CARE DELEGATE, CARI DELEGATI, AUTORITA’, GENTILI OSPITI, BENVENUTI DI CUORE A QUESTO CONGRESSO REGIONALE DELLO SNALS-CONFSAL.

 

Ci ritroviamo tutti insieme per un appuntamento importante nella vita del nostro sindacato. La presenza di tanti rappresentanti di altre sigle Sindacali della scuola e di Federazioni di altri settori appartenenti alla Confsal fra gli ospiti che hanno accettato il nostro invito ci riempie di gioia.

Quali le finalità di un Congresso: esso di certo non può essere un momento autoreferenziale, deve necessariamente essere un momento di verifica della qualità e dell’efficacia dell’azione sindacale e della sua ricaduta sulla qualità della scuola.

Approfitteremo di questo incontro per prendere in considerazione le diverse fasi della nostra azione di questi ultimi anni, verificare quanto di valido si è prodotto per riproporlo nel tempo che viene, cercando di renderlo ancora più efficace ai nuovi scenari che si prospettano.

Un’azione sindacale che guardi all’insieme del mondo scuola senza mai trascurare di mettere al centro la persona umana, il singolo lavoratore sia esso docente o personale ATA per tutelare i loro diritti.

Qualunque progetto che voglia raggiungere il proprio obiettivo non si può realizzare navigando a vista, ma ha necessità di avere una fonte di ispirazione. Nel nostro caso non può non essere il nostro motto SNALS-CONFSAL: LA FORZA DELLE TUE IDEE. Il nostro obiettivo è dato dalla nostra autonomia come sindacato che persegue obiettivi pochi e chiari: tutelare i diritti dei lavoratori anche a rischio di restare isolati, ma coerenti con i nostri principi che hanno meritato la fiducia degli iscritti e quindi rispettosi del loro mandato.

Veniamo da anni particolarmente difficili per il mondo scuola: gli anni del Covid quando nuovi diritti come “il lavoro agile”, “la didattica a distanza” sono diventati di colpo, e direi anche all’improvviso, le situazioni da tutelare: fare sindacato, essere sindacato è sempre un impegno gravoso, ma in quel periodo lo è stato ancor più.  Fare sindacato è, in uno a quello di insegnare e di esercitare la medicina, a richiedere continuamente la generosità del donarsi, dell’essere utili agli altri, dell’aiutare tantissime persone, e in primis i giovani, a costruire il loro futuro lavorativo e questo equivale a dire il futuro del paese.

Per fare sindacato devi avere passione perché quando pensi di aver fatto tutto nel modo migliore possibile l’iscritto, colei o colui che ti ha delegato a rappresentarlo, alza l’asticella del prossimo obiettivo perché ad un tavolo delle trattative non sei mai da solo, ma è lì con te.  Il sindacalista ha nel cuore e nella mente tutti i lavoratori che ha incontrato, con i quali ha parlato, ma che soprattutto ha fatto parlare ascoltandoli e salutandoli con una stretta di mano come a suggellare un patto di solidarietà e fratellanza.

Le idee e la linea di un sindacato trovano fonte inesauribile nel continuo costante dialogo con i propri iscritti.

Il tema di questo congresso è SCUOLA 2030 FORMAZIONE DI QUALITÀ: EQUA, SOSTENIBILE, INCLUSIVA, SICURA E NON VIOLENTA

Il segno del nostro operato è la qualità. Qualità nelle relazioni con gli iscritti e con le istituzioni.

 

QUALITÀ DELLE CONDIZIONI DI LAVORO

La certezza del lavoro e la lotta all’eterno precariato non disgiunta dal riconoscimento di tutela di tanti diritti non solo economici trovano una fervida e impavida paladina nel nostro amatissimo Segretario Generale Prof.ssa Elvira Serafini, sempre in prima linea nelle contrattazioni al ministero, incarnando in sé lo spirito autonomo delle scelte SNALS. La lotta al precariato tutela i lavoratori e nondimeno i ragazzi ricercando la qualità dell’insegnamento. La stabilità del docente consente la creazione di un rapporto, di un proficuo dialogo fra docente e discente atto a produrre interesse, fiducia, condivisione, aspetti necessari per la qualità dell’insegnamento.

 

 

 

SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO

Facciamo corsi su corsi sul tema della sicurezza, nominiamo addetti e responsabili, realizziamo simulazioni di fuga, ma il dato delle certificazioni sull’agibilità e sulla abitabilità delle sedi scolastiche rimane quasi al palo. Certo con il PNRR in alcune scuole sono stati fatti interventi strutturali anche impegnativi che hanno creato disagio ad alunni, famiglie e personale, ma è pur sempre una goccia nell’oceano, atteso che abbiamo ancora tante scuole ospitate in ambienti non idonei.

 

TUTELA DEL PRINCIPIO COSTITUZIONALE DELLA LIBERTÀ D’INSEGNAMENTO

Sempre più messa in pericolo anche da improprie ingerenze da parte delle famiglie che in alcuni casi sono arrivati a forme di violenza nei confronti dei docenti e su questo punto, al di là della tutela giuridica offerta dal MIM, lo SNALS-CONFSAL PUGLIA può vantarsi di aver preso per primo l’iniziativa della tutela gratuita legale del personale.

 

 ELIMINAZIONE DELLE CLASSI POLLAIO

Si parla tanto della fragilità di questa generazione di alunni, del loro essere in balia dei social, condizionati dal virtuale, isolati o vittime del branco, protagonisti di atti di violenza per motivi futili o addirittura assurdi. Spessissimo si punta il dito sulla scuola che non educa, non forma, non si mostra attenta a cogliere i diversi segnali. Ma come cogliere i diversi segnali impliciti e silenti in un’aula di 28/30/32 alunni? Si fanno progetti in continuazione per combattere la dispersione, lì dove basterebbe ridurre il numero di allievi per classe per consentire ai docenti di poterli seguire tutti con la dovuta attenzione senza trascurare alcuno che è il primo gradino della demotivazione e dell’abbandono scolastico.

 

 

DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA UNICA ED UGUALE SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE

Ricercare la qualità della scuola vuol dire continuare ad opporci al dimensionamento scellerato e matematico che sulla carta sembra non incidere sul sacrosanto diritto costituzionale all’istruzione, ma di fatto incide non poco su questo diritto. E noi siamo a sperare che il dialogo con il nuovo assessore regionale sia a riguardo ancor più proficuo.

INCLUSIONE

Il principio costituzionale del diritto di tutti all’istruzione va difeso sempre e soprattutto per i ragazzi più fragili. La nostra scuola ha una normativa ben precisa quanto ai diritti e ai ruoli, ma non ha ancora prodotto una stabilità didattica per i ragazzi che necessitano di un sostegno. L’anno scorso si è determinato un piccolo passo in avanti con l’accettare le richieste di continuità delle famiglie con la disponibilità del docente, ma, lo sanno bene i nostri Dirigenti Provveditori con i quali il dialogo è continuo e non poco produttivo, ciò non risolve definitivamente il problema ed ogni anno aumentano i posti in deroga per il sostegno, ricorrendo anche a docenti senza titolo specifico.

Ma inclusione è anche educare al rispetto dell’altro, al rispetto dell’altrui religione senza dimenticare le radici cristiane nelle nostre classi sempre più multietniche.

In questa panoramica della scuola attuale non posso dimenticare i dirigenti scolastici. C’erano una volta i presidi custodi di cultura. oggi ci sono i dirigenti scolastici che sono tutti ex docenti quindi cultori di cultura che diventano, e non per loro volontà, sempre più gestori di pratiche burocratiche complesse.

Essere sindacato della scuola vuol dire anche avere gli occhi puntati addosso di tutta l’opinione pubblica nazionale, che, ahinoi, sulla scuola italiana e nei confronti dei lavoratori della scuola italiana, soffre ancora di antichi pregiudizi e infondati preconcetti: basti pensare alla continua tiritera dei 3 mesi di ferie, senza che nessuno mai ricordi che il personale della scuola è costretto a prendersi il grosso delle sue ferie durante i mesi di sospensione dell’attività didattica.

Essere sindacato della scuola vuol dire dover difendere la dignità della scuola stessa attraverso la dignità del lavoro dei suoi addetti e la dignità dei suoi lavoratori.

Tutto questo impegnativo lavoro sul territorio, condiviso con gli appassionati Segretari provinciali Elvira Serafini, Maria Rosaria Valentino, Angela De Santis e Antonio Perugino, che voglio ringraziare insieme a voi con un forte applauso, ha portato lo SNALS-CONFSAL ad una grande crescita.

In Puglia per continuare al meglio questo lavoro e questa collaborazione propongo ai Delegati al Congresso di portare da 20 assegnati a 24 il numero dei componenti il Consiglio regionale e di semplificare, come indicato anche nel nuovo regolamento, al Sindaco monocratico.

Voglio anche ringraziare di cuore tutte le nostre RSU e TAS che ci rappresentano ai tavoli contrattuali delle scuole, che sono vigili sentinelle di tutto quello che accade e collaborano attivamente a delineare la linea di intervento del sindacato.

Ci sono sei Province e la Puglia ha una forma lunga e non sbagliavano i nostri predecessori quando chiamavano questo territorio: le puglie. ogni provincia pugliese ha una scuola con caratteristiche diverse perché rappresenta una sfaccettatura della gente di Puglia legata alle condizioni anche di vita e di sviluppo socioeconomico che sono diversi in ogni provincia e su cui incide anche la conformazione territoriale geografica dalle murge al tavoliere fino al mare. La puglia è tante puglie con scuole che ne rispecchiano le realtà di sviluppo o di arretratezza.

E ADESSO VENIAMO AI BUONI PROPOSITI PER IL FUTURO COGLIENDO L’OCCASIONE DI RIBADIRE ASPETTI CHE COMUNQUE SONO GIÀ ESIGENZA

La linea che abbiano tracciato fin qui è la nostra via maestra, ma tutto è migliorabile e tanti sono gli spunti che ci vengono dall’ascolto giornaliero con gli iscritti.

Continueremo il nostro dialogo locale con l’istituzione e ringrazio il Direttore Dott. Silipo per la sua costante sensibilità a farsi portavoce, presso il Ministero, delle peculiari esigenze del territorio e sappiamo di poter contare sulla grande e serena guerriera Elvira Serafini per migliorare sempre la vita dei lavoratori della scuola.

Le esigenze che si manifestano più spesso sono:

 

PER I DOCENTI

Essere docenti oggi è sempre più complesso, è una sfida che sicuramente tutti affrontano con impegno e passione ma a volte, dopo tanti anni di servizio, la stanchezza si fa sentire e può provocare episodi incresciosi: una insegnante di scuola materna che abbia l’età di una nonna, sempre su base volontaria, potrebbe essere utilizzata in altro ruolo valido e dignitoso. Un docente senior può occuparsi di tutte le nuove assunzioni o fare da mentore invece di restare in aula e correre il rischio di perdere la pazienza con bimbi troppo vivaci compromettendo così una lunga cristallina carriera. Potrebbe occuparsi della gestione di tutti gli adempimenti burocratici sollevando i colleghi dalla battaglia con moduli e carte e potrebbe fare sempre da capo progetto.

PER GLI ATA

Una questione che si trascina da tempo: il numero degli addetti da cambiare in base al rapporto con il numero degli alunni che è fermo a 20 anni orsono e che si ripercuote oltre che sulla sicurezza per la sorveglianza anche sulla qualità della didattica: infatti un assistente tecnico di un I.C. dislocato su 7 plessi potrà dare il suo contributo un giorno a plesso condizionando così l’utilizzo di laboratori che magari sono costati tanti fondi PNRR , per non dimenticare le segreterie sempre più gravate da compiti complessi con organici ridotti e piene di precari volenterosi ma inesperti.

E INFINE L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Quella che sembra una sfida e lo è, si può vincere se la scuola è in grado di riportarla nel giusto alveo di ulteriore strumento da usare e non di sostituto dell’intelligenza umana. La scuola è pronta a fare questo? Sicuramente si sta preparando ad affrontare questo problema, ben sapendo di dover combattere contro potentati economicamente forti.

Ecco perché oggi parliamo di SCUOLA 2030 non solo per ricordare l’agenda ONU ma per darci una via maestra per l’impegno ed il lavoro dei prossimi 4 anni.

Lavoro ed impegno che continueremo all’interno della nostra Confederazione CONFSAL che rappresenta un punto di forza per la nostra azione e colgo l’occasione per ringraziare Lello Margiotta per la sua costante attenzione al mondo scuola e tutti i rappresentanti delle sigle sindacali confederate con noi che hanno voluto partecipare a questo nostro Congresso.

CE LA FAREMO?

Chissà ma è certo che ci proveremo ogni giorno, in ogni occasione legale e legittima al meglio delle nostre forze perché così siamo noi, siamo SNALS e siamo più che convinti che l’educazione non si riduce a mera informazione, ma presuppone la centralità della «relazione» interpersonale attraverso la quale si sviluppa la crescita della persona stessa. Oggi più che mai, in un contesto sociale fluido e sempre più manchevole di punti di riferimento educativi ed esistenziali, l’arte di educare si fa strumento stesso per edificare l’umano, come mezzo relazionale per condurre le persone a scoprire la verità di sé stessi, ponendosi in un costante dialogo con l’alterità. D’altronde, educare significa “condurre fuori”, “portare alla luce” l’umano che ciascuno possiede dentro di sé, manifestarlo pienamente, avvertire il bisogno di varcare i confini del sé per aprirsi all’altro.  Occorre essere plurale nelle visioni e singolare nella scelta risolutiva dei problemi da affrontare, con la logica del ricercare la volontà del “costruire”, cioè del “fortificare insieme” attraverso il confronto delle idee e l’emersione degli interessi. Occorre recuperare decisamente un maggior senso di responsabilità sociale e di impegno civile. E noi non ci sottrarremo a questo compito. Mi piace concludere ricordando le parole di don Tonino Bello: “Vi faccio questo augurio che anche voi, scrutando i segni, possiate dire così: resta poco della notte, perché il sole sta già inondando l’orizzonte.”

                                                                                                                                                                   Vito Masciale

SI È TENUTO OGGI NELLA SALA GRANAIO DELLA SPLENDIDA CORNICE DEL MERCURE HOTEL VILLA ROMANAZZI CARDUCCI DI BARI IL CONGRESSO REGIONALE SNALS CONFSAL PER IL RINNOVO DEGLI ORGANI STATUTARI .

L’INCONTRO, CHE HA REGISTRATO LA PRESENZA DI ILLUSTRI OSPITI COME LA DOTTORESSA LOTITO PROVVEDITORE PER LA PROVINCIA DI BARI ,LA DOTTORESSA DINOIA PROVVEDITORE PER LA PROVINCIA DI BRINDISI, IL DOTTOR  ALFONSO PROVVEDIORE PER LE PROVINCE DI FOGGIA E TARANTO, IL DOTTOR PIGNOTTI PROVVEDITORE PER LA PROVINCIA BAT NONCHÉ DEI RAPPRESENTANTI DI NUMEROSE  SIGLE SINDACALI ,  È STATO NON SOLO UN ADEMPIMENTO ED ESERCIZIO DI DEMOCRAZIA INTERNA MA ANCHE UNA OCCASIONE DI CONFRONTO ED APPROFONDIMENTO SUL FUTURO DELLA SCUOLA. IL TEMA DEL CONGRESSO È STATO INFATTI :

SCUOLA 2030: ISTRUZIONE  DI QUALITÀ : EQUA,SOSTENIBILE,INCLUSIVA,SICURA E NON VIOLENTA.

NELLA RELAZIONE  CONGRESSUALE  INTRODUTTIVA IL  SEGRETARIO MASCIALE DOPO AVER ESAMINATO L’ULTIMO QUINQUENNIO  DELL’ATTIVITÀ SINDACALE IN PUGLIA CHE DEFINITO COMPLESSO E COMPLICATO  PER VIA DEL COVID, DEL PERDURARE DEL PRECARIATO, DELLA MINACCIA RAPPRESENTATA DALL’AUTONOMIA DIFFERENZIATA, DEL DIMENSIONAMENTO IRRAZIONALE BASATO SOLO SU OPERAZIONI MATEMATICHE , DELL’INSUFFICENZA DELL’ORGANICO ATA E SOPRATTUTTO DELLA SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO HA TRACCIATO LA LINEA PROGRAMMATICA PER LA FUTURA AZIONE SINDACALE SNALS IN TERRA DI PUGLIA  SEMPRE A DIFESA DEI DIRITTI DEI LAVORATORI CON L’ASCOLTO CONTINUO DELLE ESIGENZE DEGLI ISCRITTI e FEDELI AL MOTTO SNALS LA FORZA DELLE TUE IDEE.

IL TEMA DEL CONGRESSO È STATO TERRENO FERTILE PER LA SUCCESSIVA TAVOLA ROTONDA MODERATA DAL DOTT. FRANCESCO STRIPPOLI GIORNALISTA DEL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO E ANIMATA DAGLI INTERVENTI DI: DOTT.GIUSEPPE SILIPO DIRETTORE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA PUGLIA, PROF.SSA ELVIRA SERAFINI SEGRETARIO GENERALE DELLE SNALS, S.E. MONS. FRANCESCO SAVINO VICEPRESIDENTE DELLA CEI ,DOTT. VITO LACOPPOLA ASSESSORE AL COMUME DI BARI PER LA PUBBLICA ISTRUZIONE E IL VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA DOTT. CRISTIAN CASILI CHE SI È COLLEGATO DA REMOTO.

AL TERMINE DELLA TAVOLA ROTONDA IL CONGRESSO HA RIPRESO I SUOI LAVORI SOTTO LA GUIDA DELLA COMMISSIONE CONGRESSUALE .  IL PRIMO ATTO È STATO LA PRESENTAZIONE DELLA LISTA UNICA VOTATA ALL’UNANIMITÀ DA PARTE DI TUTTI I DELEGATI. E’ SEGUITA LA VOTAZIONE, SEMPRE ALL’UNANIMITA’, DEI 24  CONSIGLIERI REGIONALI  PROVENIENTI DALLE VARIE PROVINCE E DEL SINDACO UNICO CHE E’ STATO INDICATO DALLA SEGRETERIA PROVINCIALE DI BRINDISI.SI È QUINDI TENUTA LA PRIMA RIUNIONE DEL NUOVO CONSIGLIO REGIONALE PER L’ELEZIONE DEL SEGRETARIO E HA QUESTO PUNTO HA PRESO LA PAROLA IL SEGRETARIO GENERALE ELVIRA SERAFINI COMPONENTE DI DIRITTO DEL CONSIGLIO STESSO E HA PROPOSTO VISTO L’OTTIMO LAVORO SVOLTO NEL PRECEDENTE QUINQUENNIO, LO SPIRITO DI SQUADRA COSTRUITO CON I SEGRETARI PROVINCIALI E I RISULTATI ECCELLENTI DELLO SNALS IN PUGLIA DI RIELEGGERE PER IL PROSSIMO QUINQUENNIO VITO MASCIALE.  IL CONSIGLIO REGIONALE ALL’UNANIMITÀ E PER ACCLAMAZIONE COME PREVISTO DALL’ART. 5 DEL REGOLAMENTO CONGRESSUALE  HA APPROVATO LA PROPOSTA DEL SEGRETARIO GENERALE ED ELETTO VITO MASCIALE .IL SEGRETARIO REGIONALE NEO RIELETTO HA RINGRAZIATO PER LA FIDUCIA E ASSICURATO ANCORA UNA VOLTA IL SUO MASSIMO IMPEGNO ED IL SUO VOLER FARE SEMPRE PIÙ SQUADRA PER UN FUTURO PIENO DI SUCCESSI. QUINDI HA PROPOSTO LA NOMINA A VICESEGRETARIO DI MARIAROSARIA VALENTINI APPROVATA ALL’UNANIMITÀ E COME PREVISTO DALL’ART. 6 DEL REGOLAMENTO CONGRESSUALE HA PROPOSTO AL CONSIGLIO CHE NELLA SEGRETERIA REGIONALE OLTRE I SEGRETARI PROVINCIALI COMPONENTI DI DIRITTO ENTRINO A FAR PARTE ALTRI QUATTRO  COMPONENTI INDICATI DAI SEGRETARI PROVINCIALI  PER RENDERE LE VARIE PROVINCE SEMPRE PIÙ RAPPRESENTATE  E PARTECIPI ALLA GESTIONE DELLA POLITICA SINDACALE DELLO SNALS IN PUGLIA. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO ALL’UNANIMITÀ CONCLUDENDO COSI’ I LAVORI DEL CONGRESSO.

TUTTA LA GRANDE FAMIGLIA SNALS DI PUGLIA AUGURA AL RICONFERMATO SEGRETARIO VITO MASCIALE , ALLA SEGRETERIA REGIONALE E AL CONSIGLIO NEO ELETTO BUON LAVORO E 5 ANNI DI GRANDI SUCCESSI.

 

Si comunica che venerdì 8 maggio la sede provinciale di Bari non sarà operativa

in occasione della festa patronale di San Nicola .

 

 

 

Il Ministero ha comunicato agli Uffici Scolastici che la domanda per l’iscrizione negli elenchi regionali sarà disponibile dal 6 al 25 maggio MA SI ASPETTA LA PUBBLICAZIONE DELL’AVVISO

 

Chi può iscriversi negli elenchi regionali

Possono presentare domanda di iscrizione agli elenchi regionali i candidati che, congiuntamente:

  1. hanno partecipato a una delle procedure concorsuali per posti di tipo comune e di sostegno nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado bandite a decorrere dal 1° gennaio 2020 e di seguito elencate, la cui graduatoria sia stata pubblicata entro il 31 agosto 2025, ovvero tra il 1° settembre

2025 ed entro il 10 dicembre 2025 concorso ordinario n. 498 e n. 499 del 21 aprile 2020, incluse le classi di concorso di cui al decreto dipartimentale n. 826 dell’11 giugno 2021 [concorso ordinario 2020 + STEM 1];

procedure concorsuali bandite con il decreto direttoriale n. 252 del 31 gennaio 2022 [STEM 2];

procedura concorsuale bandita con il decreto direttoriale n. 1330 del 4 agosto 2023 [ed. motoria primaria];

procedure concorsuali bandite con i decreti direttoriali n. 2575 e n. 2576 del 6 dicembre 2023 [PNRR1];

procedure concorsuali bandite con i decreti direttoriali n. 3059 e n. 3060 del 10 dicembre 2024 [PNRR2].

  1. hanno conseguito almeno il punteggio minimo previsto per il superamento della prova orale, quantificato nelle procedure di cui alla lettera a) in 70 punti. Per le classi di concorso della scuola secondaria per le quali la procedura concorsuale ha previsto lo svolgimento della prova pratica nell’ambito della prova orale, il punteggio di riferimento è dato dalla media aritmetica della valutazione della prova pratica e del colloquio;
  2. non sono in possesso di un contratto di docenza a tempo indeterminato ovvero a tempo determinato finalizzato al ruolo.
  3. Possono altresì presentare domanda di iscrizione agli elenchi regionali coloro che, avendo partecipato alle procedure concorsuali bandite con decreto dipartimentale n. 510 del 23 aprile 2020, hanno conseguito almeno il punteggio minimo previsto per il superamento della prova scritta, quantificato in 56 punti, e non sono in possesso di un contratto di docenza a tempo indeterminato ovvero a tempo determinato finalizzato al ruolo.

 

Si sceglie una sola regione

I candidati possono partecipare distintamente per ciascuna delle procedure concorsuali cui hanno titolo, per un’unica regione di destinazione.

Qualora il candidato abbia titolo all’iscrizione negli elenchi regionali maturato nell’ambito di più procedure concorsuali per la medesima classe di concorso o tipologia di posto, la posizione sarà determinata avendo riguardo alla procedura temporalmente precedente.

 

All’interno della singola classe di concorso o tipologia di posto, gli aspiranti sono graduati sulla base dell’ordine cronologico della procedura concorsuale cui hanno titolo,con riferimento alla data di pubblicazione del relativo bando.

 

Ogni elenco regionale ha due sezioni

 

Gli aspiranti appartenenti alla medesima procedura concorsuale sono graduati in due sezioni, da cui si attinge nel seguente ordine:

  1. la prima, costituita dagli aspiranti che hanno svolto il concorso nella regione nella quale chiedono l’iscrizione nell’elenco;
  2. la seconda, costituita dagli aspiranti che hanno svolto il concorso in una regione diversa da quella nella quale chiedono l’iscrizione nell’elenco.

All’interno di ciascuna sezione, gli aspiranti sono graduati sulla base della somma dei punteggi riportati nella prova scritta e nella prova orale

Gli aspiranti del concorso straordinario 2020 sono graduati sulla base del punteggio conseguito nella prova scritta.

 

Unica riserva la legge 68/99

Sono fatti  salvi i diritti di coloro che appartengono alle categorie di cui alla Legge n. 68 del 1999.

 

Presentazione della domanda

I candidati potranno presentare istanza di iscrizione negli elenchi regionali a partire dalle ore 9.00 del giorno di pubblicazione di un apposito avviso su InPAe fino alle ore 23.59 del diciannovesimo giorno successivo a quello di apertura delle istanze.

 

Quanti candidati ancora in graduatoria

 

Gli USR dovranno pubblicare la consistenza numerica delle graduatorie relative alle assunzioni a tempo indeterminato ancora vigenti, tenuto conto delle operazioni di reclutamento già effettuate e delle cancellazioni previste. Ecco i prospetti per regione

 

Pubblicazione elenchi regionali

Ciascun USR pubblica gli elenchi regionali, suddivisi per classe di concorso e tipologia di posto, sul proprio sito istituzionale, nel rispetto della disciplina prevista per la protezione dei dati personali.

 

Quando vengono utilizzati gli elenchi regionali

Distintamente per ciascuna classe di concorso o tipologia di posto, in caso di esaurimento delle graduatorie dei vincitori e dei relativi idonei, integrate secondo la normativa vigente (elenco 30%) e sulla base dell’ordine indicato nell’annuale decreto che disciplina le procedure assunzionali. Quindi in caso di posti ancora vacanti dopo le assunzioni ordinarie da GaE e concorsi (fino all’elenco del 30% del concorso PNRR3).

 

5 giorni di tempo per accettare la proposta

Gli aspiranti individuati quali destinatari di contratto a tempo indeterminato – ovvero a tempo determinato finalizzato al ruolo se non ancora in possesso di abilitazione – tramite lo scorrimento dell’elenco regionale sono tenuti ad accettare esplicitamente o a rinunciare alla sede scolastica entro cinque giorni dall’assegnazione stessa.

 

 

personale ata

RICEVIAMO  DALL’UFFICIO LEGALE E PUBBLICHIAMO

Il Compenso Individuale Accessorio è una voce retributiva fissa e continuativa prevista dal Contratto Collettivo Nazionale per il personale ATA.
Spetta a tutto il personale ATA, indipendentemente dal tipo di contratto.
In molti casi il CIA non viene corrisposto ai supplenti brevi e saltuari, nonostante la giurisprudenza abbia riconosciuto che il compenso spetta anche a loro, come al personale di ruolo.

Il ricorso darebbe la possibilità di recuperare circa 60-70 euro al mese fino a circa 100 euro per ogni mese di servizio (a seconda del profilo collaboratore, ass. amministrativo).
Si possono attivare gli arretrati fino a 5 anni oltre interessi e rivalutazione monetaria sulle somme dovute.
Il diritto al recupero si prescrive dopo 5 anni ed è possibile bloccare i termini di prescrizione.
Occorre controllare i cedolini stipendiali.
La voce “Compenso Individuale Accessorio” deve comparire in busta paga con l’indicazione di un importo mensile compreso, in media, tra 66 e 74 euro.
Se tale voce non compare, significa che il CIA non è stato erogato e potresti avere diritto al rimborso.
Il ricorso è gratuito per gli iscritti, salvo il versamento del contributo unificato da versare al Ministero della Giustizia, calcolato in base al reddito del ricorrente e al valore della causa.

Possono aderire:

  • Personale ATA di ruolo
  • Supplenti annuali al 30/6 o al 31/8
  • Supplenti brevi e saltuari che abbiano lavorato senza ricevere il CIA durante le supplenze brevi.
Per la redazione del ricorso occorrono:
  • Copia di un documento di riconoscimento;
  • Procura alle liti (vedi allegato);
  • Privacy (vedi allegato);
  • Dichiarazione di esenzione per il pagamento del contributo unificato (vedi allegato) in caso si superi il reddito la dichiarazione non dovrà essere compilata;
  • Copia di tutti i contratti di lavoro a tempo determinato del periodo di riferimento:
  • Copia di tutte le buste paga del periodo di riferimento.
N.B. i documenti inviati via mail devono essere in formato digitale PDF nativo (cioè il documento cartaceo deve essere scannerizzato e trasformato in PDF), non possono essere inviati documenti in formato JPG (foto) in quanto non ammessi dalle regole di funzionamento del processo telematico. Devono essere nominati correttamente in base al contenuto del documento stesso e allegati singolarmente alla mail e non scansionati e inviati come unico file.
ALLEGATI:

MANDATO ALLE LITI

 

Io sottoscritto/a Sig./Sig.ra                                        (c.f.:                          ), nato/a a _____________                                                              ( ) il            e residente                                          , informato/a ai sensi dell’art. 4, comma 3, del d.lgs. n. 28/2010 della possibilità di ricorrere al procedimento di mediazione ivi previsto e dei benefici fiscali di cui agli artt. 17 e 20 del medesimo decreto nonché della possibilità di ricorrere, ai sensi dell’art. 2, co. 7, D. L. n. 132/2014, alla convenzione di negoziazione assistita da uno o più avvocati disciplinata dagli artt. 2 e ss. del suddetto decreto legge, delego a rappresentarmi e difendermi, nel giudizio di primo grado nei confronti del Ministero dell’Istruzione e del Merito – M.I.M., Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia e di tutti i controinteressati e per gli eventuali giudizi di secondo e terzo grado, anche per la fase esecutiva e relative opposizioni, ovvero per eventuali ricorsi ex art. 700 c.p.c. ed eventuali impugnazioni, l’avv. Francesco Greco (c.f.: GRCFNC73D17Z133O) con ogni facoltà, comprese quella di rinunziare, transigere, esigere, quietanzare, nominare e sostituire procuratori; previa informazione ex art. 13-14 Reg. Ue 2016/679, autorizzo il ridetto procuratore ed i suoi collaboratori e/o sostituti ad utilizzare e diffondere i miei dati personali per tutti i fini pertinenti alle necessità del giudizio e dell’eventuale componimento bonario.

Dichiaro di essere stato reso edotto circa il grado di complessità dell’incarico che con la presente conferisco, nonché di avere ricevuto tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento sino alla conclusione dell’incarico.

Eleggo domicilio presso lo studio dell’avv. Francesco Greco sito in Bari alla Via Rodolfo Redi n. 3.

Sig./Sig.ra

 

 

È autentica

Avv. Francesco Greco

 

Informativa ai sensi degli artt.12 e 13 del Regolamento generale sulla protezione dei dati personali UE 2016/679

Ai sensi degli artt. 12 e 13 del Regolamento generale sulla protezione dei dati personali UE 2016/679, in relazione ai dati personali di cui lo Studio dell’Avv. Francesco Greco, entrerà in possesso con l’affidamento della Sua pratica, La informiamo di quanto segue:

  1. Titolare del trattamento.

Titolare del trattamento è l’Avv. Francesco Greco, nato a Ginevra (Svizzera) il 17.4.1973, c.f.: GRCFNC73D17Z133O, con studio professionale sito in Bari alla via Rodolfo Redi n. 3, telefono 080-5042014, e-mail avvfrancescogreco@fastwebnet.it, PEC greco.francesco@avvocatibari.legalmail.it.

  1. Finalità del trattamento dei dati.

Il trattamento è finalizzato unicamente alla corretta e completa esecuzione dell’incarico professionale ricevuto, sia in ambito giudiziale che in ambito stragiudiziale.

  1. Modalità del trattamento dei dati.
  2. a) Il trattamento può essere svolto con o senza l’ausilio di strumenti elettronici o comunque automatizzati;
  3. b) il trattamento è svolto dal titolare, dai responsabili e/o dagli incaricati del trattamento.
  4. Conferimento dei dati.

Il conferimento di dati personali comuni, sensibili e giudiziari è strettamente necessario ai fini dello svolgimento delle attività di cui al punto 2.

  1. Rifiuto di conferimento dei dati.

L’eventuale rifiuto da parte dell’interessato di conferire dati personali comporta l’impossibilità di adempiere alle attività di cui al punto 2.

  1. Comunicazione dei dati.

I dati personali possono venire a conoscenza degli incaricati del trattamento e possono essere comunicati per le finalità di cui al punto 2 a collaboratori esterni, soggetti operanti nel settore giudiziario, alle controparti e relativi difensori, a collegi di arbitri e, in genere, a tutti quei soggetti pubblici e privati cui la comunicazione sia necessaria per il corretto adempimento delle finalità indicate nel punto 2.

Il Trattamento dei dati avverrà anche per le finalità previste dalla normativa vigente in materia di antiriciclaggio.

  1. Diffusione dei dati.

I dati personali non sono soggetti a diffusione.

  1. Trasferimento dei dati all’estero.

I dati personali possono essere trasferiti verso Paesi dell’Unione Europea e verso Paesi terzi nell’ambito delle finalità di cui al punto 2.

  1. Diritti dell’interessato.

A norma degli artt. 15 (Diritto di accesso), 16 (Diritto di rettifica), 17 (Diritto alla cancellazione), 18 (Diritto di limitazione di trattamento), 20 (Diritto alla portabilità dei dati) e 21 (Diritto di opposizione) del Regolamento UE 2016/679, l’interessato può in ogni momento richiedere l’accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che lo riguardano o di opporsi al loro trattamento, oltre al diritto alla portabilità dei dati, inoltrando comunicazione scritta al Titolare del Trattamento.

L’interessato può proporre altresì reclamo all’Autorità di controllo dello stato in cui risiede o lavora.

Si fa presente che anche ai fini della normativa in materia di antiriciclaggio i dati, relativi alle prestazioni rientranti nella predetta disciplina legislativa, verranno in quanto previsto per Legge conservati per dieci anni dall’ultimazione della prestazione.

  1. Consenso al trattamento dei dati

Ai sensi dell’art. 6, par. 1, lett. a) del Regolamento generale sulla protezione dei dati personali UE n. 2016/679, con l’apposizione della firma in calce alla presente informativa manifesta il consenso al trattamento dei dati nell’ambito delle finalità e modalità sopra richiamate.

In particolare esprime il Suo consenso per l’acquisizione dei dati personali e la comunicazione dei dati a terzi, così come indicati nella presente informativa. Tale consenso vale fino a revoca scritta da far pervenire tramite PEC ovvero raccomandata con ricevuta di ritorno.

Per ricevuta comunicazione rilasciato consenso.

Luogo e data                                                                                                                                                    Firma

________________                                                                                      ____________________

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE

ESENZIONE DAL PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO UNIFICATO

 ex art. 9 comma 1-bis D.P.R. 115/2002

 

AL GIUDICE DEL LAVORO DI

 

Il/La sottoscritto/a __________________________________________nato/a a___________________________ il_________ residente in ______________________________________________________ prov.______ via/piazza____________________________________ n°______ C.F.____________________________,  avendo proposto azione giudiziaria per conseguire prestazioni o benefici previdenziali o assistenziali, come risulta dal ricorso cui la presente dichiarazione viene allegata e di cui fa parte integrante, consapevole delle responsabilità di legge derivanti da dichiarazioni false o reticenti:

DICHIARA

– che (oltre al sottoscritto) i propri familiari conviventi sono i seguenti:

1) _______________________________________________, Cod.Fisc.___________________________, nato a ____________________________________________________ il _________________________,

2) _______________________________________________, Cod.Fisc.___________________________, nato a ____________________________________________________ il _________________________,

3) _______________________________________________, Cod.Fisc.___________________________, nato a ____________________________________________________ il _________________________,

4) _______________________________________________, Cod.Fisc.___________________________, nato a ____________________________________________________ il _________________________,

che sussistono le condizioni di reddito previste per l’esenzione dal pagamento del CONTRIBUTO UNIFICATO DI ISCRIZIONE A RUOLO ex art. 9 comma 1 bis D.P.R. 30.05.2002 n° 115  in quanto il reddito complessivo del proprio nucleo familiare conseguito nell’ultimo anno d’imposta dichiarato/dichiarabile, risulta inferiore al limite fissato per la concessione del beneficio (ovvero il triplo dell’importo previsto dal combinato disposto degli artt. 76 e 77 D.P.R. 30.05.2002 n° 115), determinato secondo la legge 111/2011 (conversione del DL 98/2011), ed attualmente (dall’11.07.2025) pari a € 40.978,92;

AUTORIZZA

l’Avv. ___________________ a riportare tale autocertificazione nell’atto introduttivo del giudizio e dichiara di essere informato, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 10 L. 675/96 e succ. mod. ed integr., che i dati personali raccolti saranno trattati esclusivamente nell’ambito del procedimento per il quale la dichiarazione viene resa.

Letto, confermato e sottoscritto

 

lì ______________                                                          

 

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