Nonostante le numerose pressioni esercitate dallo Snals-Confsal a livello ministeriale perchè tutti i posti resi vacanti dal personale della scuola collocati in quiescenza con i requisiti della c.d. “Quota 100” il MIUR ritiene di non poter considerare tali posti ai fini della mobilità in quanto l’INPS non garantisce la “lavorazione” degli stessi in tempi utili all’inserimento in piattaforma.

Tale ritardo pregiudica i diritti e le aspettative di quanti aspirano ad una stabilizzazione tramite la mobilità.

Per tali motivi lo Snals-Confsal ha presentato all’INPS la diffida che si riporta di seguito.

 

 

Lo Snals-Confsal

nella persona del Segretario Generale Elvira Serafini

CONSIDERATO: l’ingente numero di domande di dimissione volontaria dal servizio presentate dal personale della scuola di diversa categoria e profilo professionale ai sensi della nuova normativa vigente;

CONSIDERATO:che i posti liberati dovranno essere coperti da personale titolare nel più breve tempo possibile;

CONSIDERATO:la necessità di dover garantire la stabilità dei titolari e la continuità didattica nelle scuole;

CONSIDERATO:i termini di scadenza indicati dall’O.M. 203/2019 sulla mobilità per l’anno scolastico 2019/2020

invita

L’INPS,nella persona del Presidente dott. Boeri,  ad accertare tempestivamente il possesso dei requisiti richiesti dalla legge per accedere al collocamento a riposo di coloro che ne hanno presentato domanda con decorrenza 1 settembre 2019;

diffida

di comunicare al MIUR il numero effettivo degli aventi diritto a pensione per consentire al Sistema informativo di acquisire i posti disponibili ai fini della mobilità in tempo utile e comunque entro e non oltre il 20 maggio 2019.