CARE AMICHE E CARI AMICI DELLA GRANDE FAMIGLIA SNALS

IN QUESTO MOMENTO STORICO COSÌ DIFFICILE E COMPLESSO PER TUTTA L’UMANITÀ

L’AUGURIO CHE VOGLIO FARVI DI CUORE IN OCCASIONE DI QUESTA SANTA PASQUA

È UN AUGURIO DI PACE.

PACE INTORNO A NOI E DENTRO DI NOI PER POTER CONTINUARE OGNI GIORNO

IL NOSTRO COMPITO FONDAMENTALE ED INSOSTITUIBILE:

EDUCARE LE FUTURE GENERAZIONI AD ESSERE OPERATORI E COSTRUTTORI DI PACE

SERENA PASQUA .

VITO MASCIALE

 

La sede provinciale di Bari e le sedi territoriali sospenderanno

l’attività da venerdì 3 compreso a mercoledì 8 aprile compreso.

La consulenza in presenza riprenderà  alle ore 15.30 di giovedì 9 aprile 2026.

Per le emergenze inviate una mail all’indirizzo info@snalsbari.it

sarà dato pronto riscontro.

Grazie per la collaborazione ed auguri per una serena Pasqua  a tutti gli iscritti

Snals e alle loro famiglie  .

Di seguito le sedi che saranno disponibili dal 1 settembre 2026:

BA 6 per cessazioni per limite d’età + 3 domande volontarie in attesa di diritto a pensione;

FG 2 per cessazioni per limite d’età + 6 domande volontarie in attesa di diritto a pensione;

BAT 2 per cessazioni per limite d’età + 1 domanda volontaria in attesa di diritto a pensione;

LE 2 per cessazioni per limite d’età + 1 domanda volontaria in attesa di diritto a pensione;

TA 2 per cessazioni per limite d’età + 1 domanda volontaria in attesa di diritto a pensione ;

BR 0

 

1^ La Puglia protagonista di successo con la riconferma nel ruolo di segretario generale di Elvira Serafini

2^Provincia Bari-Bat altrettanto grande successo:

  1. Il segretario Vito Masciale riconfermato nella direzione nazionale
  2. Ben 7 componenti nominati  nel Consiglio Nazionale:VITO MASCIALE ,ANGIULI TERESA,BERLOCO NUNZIA,CATUCCI PIETRO ,LOZITO VITO ROSELLI CATALDO,SECCIA CARMELA
  3. In tutte le consulte nazionali sono presenti iscritti della provincia Bari- Bat per un totale di 6

Risultato straordinario che premia il lavoro instancabile di questi anni del segretario Vito Masciale e della squadra da lui costituita incarnando i valori fondanti dello Snals : democrazia, partecipazione, autonomia di pensiero ,impegno costante sempre a fianco degli iscritti per tutelare i loro diritti e vincere le sfide che si presentano.

3^ Nella giornata conclusiva dei lavori il segretario Vito Masciale ha preso la parola con un intervento sintetico ma efficace che ha lasciato il segno nei presenti per le tematiche coinvolgenti: precariato, classi pollaio, organico ATA, benessere a scuola per tutti i suoi lavoratori, e soprattutto valori condivisi.

“Il futuro del fiume è la sorgente, il futuro dello Snals è alimentato dai valori dei padri fondatori”

cit. dalla relazione del segr.Vito Masciale al congresso di Roma

Il  18-19-20 marzo a Roma si è tenuto il XIII CONGRESSO NAZIONALE per celebrare i 50 anni della fondazione  dello Snals. Di seguito l’intervento del segretario Vito Masciale ,  molto apprezzato da tutti i presenti come ha evidenziato lo stesso segretario generale Elvira Serafini nel ringraziarlo alla fine del suo discorso .

 

Care amiche e cari amici, è bellissimo poter celebrare in tanti il 50° anniversario della costituzione del nostro sindacato a cui i nostri Segretari Generali Elvira Serafini dello SNALS e Lello Margiotta della CONFSAL ed il Consiglio Nazionale hanno voluto dedicare questo Congresso.

Ci ritroviamo a celebrare questo convegno nazionale in un momento storico in cui il futuro di tutti è fortemente incerto in cui la parola diritto sembra non avere più senso nella gestione dei rapporti e tutto questo non potrà non influenzare il clima del nostro lavoro come sindacato.

Voglio subito condividere con voi una frase che rappresenta una immagine e che secondo me indica la strada che sicuramente noi tutti nel nostro operare come sindacato seguiremo: il futuro del fiume è la sorgente; è una riflessione associata alla poetica di Ungaretti nella sua opera “I Fiumi”.

Noi lavoriamo da sempre mettendo al centro del nostro operato i diritti dei lavoratori: i padri fondatori 50 anni fa hanno sentito il bisogno di dare vita ad un nuovo sindacato proprio per soddisfare questa esigenza fondamentale: niente discorsi partitici o dialoghi legati alla politica del momento ma fiera indipendenza e autonomia da tutto questo e continueremo così perché se noi con tutti i nostri iscritti siamo il fiume il nostro futuro trae origini e viene alimentato dalla nostra sorgente che sono i valori indicati dai nostri padri fondatori.

L’obiettivo di un congresso è soprattutto quello di tracciare sulla base dei valori le prospettive di azione che ci impegneranno nei prossimi anni. Il nostro paese è ancora una volta di fronte a sfide socioeconomiche culturali e demografiche che richiedono sostenibilità del sistema sociale.

Siamo sicuri che la formazione e l’istruzione siano leve fondamentali per dare soluzioni ai vecchi e nuovi problemi e per costruire il futuro delle nuove generazioni e del sistema paese.

Lo sviluppo del capitale umano è cruciale per tutto questo ma soprattutto la qualità delle risorse umane e professionali è altrettanto importante per assicurare l’equità sociale e l’occupabilità dei cittadini.

In questo processo il personale della scuola ha un ruolo determinante che va valorizzato in ogni circostanza affinché recuperi il prestigio sociale che merita e che non ha al giorno d’oggi.

Tutti sono, a parole, per una scuola di qualità ma una scuola di qualità per definirsi tale ha bisogno, tra le altre cose, di rispetto per la sua funzione istituzionale, del prestigio sociale dei suoi lavoratori della efficacia formativa dei percorsi di studi.

Siamo di fronte all’ennesima emergenza educativa dopo internet e i social il nuovo nemico trappola è l’intelligenza artificiale e ancora una volta la scuola diventa un punto centrale. Ma la scuola non può sostenere un sovraccarico funzionale che indebolisce la sua identità, fa passare in secondo piano il suo ruolo istituzionale confonde le sue responsabilità con quelle di altri soggetti in primis la famiglia ed il resto della società civile.

Serve creare attorno alla scuola un nuovo clima di fiducia e di considerazione sociale per garantire ai nostri ragazzi livelli sempre più alti di istruzione e di competenze che sono gli strumenti principali della mobilità sociale e sappiamo che in Italia l’ascensore sociale è fermo. fin qui ho riepilogato quello che tutti noi conosciamo ma da oggi in poi?

Certo sono problematiche per la cui soluzione servirebbe la bacchetta magica per farli scomparire oppure il quotidiano più lento, ma sempre efficace, lavoro di un sindacato come il nostro: le mete sono: eliminare il precariato l’obiettivo immediato è ridurlo progressivamente in maniera sensibile creando premesse che evitino il formarsi di nuovo.

Altra meta è: niente classi pollaio senza aspettare che ciò avvenga per un triste fenomeno naturale di denatalità ma perché così potremo parlare realisticamente di istruzione personalizzata perché ogni alunno/a è diverso dall’altro e non solo quelli che non rispondono ai canoni della così detta normalità.

Altra meta è la sburocratizzazione effettiva mentre assistiamo ogni giorno ad un aumento di moduli da compilare e non solo per le segreterie ma anche per i docenti che vogliano prendere iniziative didattiche innovative e al passo con i tempi.

Ancora, altra meta è il benessere totale a scuola dei docenti vessati da attacchi delle famiglie, dalla maleducazione degli alunni, dal lavoro svolto in ambienti non idonei ed insicuri.

L’obiettivo è alleggerire il loro carico di stress quotidiano.

In un paese ammalato di patriarcato endemico la scuola è negli anni stata sempre più affidata alle donne che svolgono egregiamente e con grande e profondo spirito di sacrificio il loro impegno quotidiano e alle quali viene negato in alcuni ordini di scuola, il riconoscimento di lavoro usurante e la possibilità di andare in pensione senza penalizzazione pesanti.

E soprattutto manca la possibilità su base volontaria di fare carriera e ricoprire ruolo diversi ma sempre utili, anzi indispensabili, in una organizzazione complessa come la scuola.

Figure estemporanee come il tutor, l’orientatore il coordinatore di classe potrebbero essere incarnate in maniera stabile in una carriera docenti fino ad arrivare al ruolo di vicedirigente che esiste in tutte le altre amministrazioni dello stato escluso la scuola.

Altra meta  maggiori investimenti e non tagli più o meno occulti come quello che i docenti hanno appena subito sulla carta docenti creando una guerra fratricida fra poveri perché tutto viene giustificato con l’allargamento del diritto ad averla ai docenti precari e al personale ATA: l’allargamento sarebbe stato effettivo se fosse stata aumentata nel bilancio del ministero la somma totale da destinare alla carta docenti e non lasciando la somma totale immutata ed aumentando il numero dei lavoratori su cui dividerla.

Altra meta è: cambiare le regole dell’organico del personale ATA ferma da ventenni alla luce anche delle nuove mega strutture scolastiche frutto di dimensionamenti basati solo su calcoli statistici e senza aver alcun algoritmo errato a cui poter dare la responsabilità.

….. l’elenco non finisce qui, ma noi dello SNALS-CONFSAL non ci tireremo indietro a nessun tavolo di confronto, ed auguro buon lavoro ad Elvira, Irene, Antonio, Daniela, Giuseppe, alle 2 Lucia, Maria Rosaria, Rosatilde e Teresa ed ai Consiglieri che fanno parte degli uffici, sottolineando a tutti loro che il futuro del fiume è la sorgente e la nostra sorgente dopo 50 anni è più che mai ricca e vitale.

Vito Masciale

 

Per  la contrazione dell’organico di un’istituzione scolastica, vengono individuati i docenti in esubero in base alla graduatoria interna di istituto. Il docente dichiarato soprannumerario viene invitato dal Dirigente scolastico a presentare domanda di trasferimento,  nella quale l’interessato può effettuare scelte differenti.

Il docente può decidere di :

presentare domanda di trasferimento condizionata

presentare domanda di trasferimento volontaria

non presentare domanda di trasferimento

Domanda condizionata

L’insegnante in soprannumero, se vuole   permanere nella scuola di titolarità ed intende partecipare al movimento solo a condizione che permanga la sua posizione di soprannumero nel corso del movimento medesimo, dovrà rispondere negativamente alla domanda riportata nella relativa casella della sezione del modulo-domanda.

Non si dà seguito al trasferimento del docente se la sua posizione di soprannumero viene a cessare nel corso del movimento, ovvero nel caso in cui la cattedra, nel nuovo organico, venga costituita con completamento in altri istituti.

In caso di accoglimento della domanda condizionata l’insegnante si considera a tutti gli effetti come trasferito d’ufficio.

Il personale docente, individuato quale soprannumerario, che presenti domanda condizionata al permanere della situazione di soprannumerarietà può indicare nel modulo domanda anche preferenze relative a comuni diversi da quello di attuale titolarità, purché esprima, comunque, tra le preferenze, anche il codice relativo all’intero comune di titolarità oppure relativo al distretto sub comunale di titolarità, prima dei codici relativi ad altri comuni ovvero ad altri distretti sub comunali (sia di singola scuola, sia sintetici).

Se nella medesima domanda si indicano sia preferenze puntuali sia sintetiche per altra provincia, il codice relativo all’intero comune di titolarità deve necessariamente essere indicato prima delle preferenze provinciali relative ad altri comuni. In caso contrario le preferenze relative ad altri comuni della propria provincia di titolarità sono annullate.

Ovviamente, le preferenze espresse, anche relative a comuni diversi da quello di titolarità, vengono valutate in base al punteggio spettante a domanda.

Qualora nel corso dei trasferimenti si determini nell’istituto di titolarità dell’interessato una disponibilità di posto non si tiene conto della domanda di trasferimento condizionata, ed il docente viene riassorbito nella scuola. Nel caso di concorrenza di più soprannumerari viene riassorbito chi precede nella graduatoria formulata dal Dirigente scolastico.

In caso di domanda condizionata qualora siano espresse preferenze interprovinciali prima di quelle della propria provincia il docente non viene riassorbito se vengono soddisfatte le preferenze interprovinciali.

Si dà corso, invece, al trasferimento d’ufficio solo qualora il docente non venga soddisfatto per alcuna delle preferenze espresse in quanto non disponibili o da assegnare ad aspiranti che lo precedono in graduatoria e permanga la sua posizione di soprannumero.

 

Domanda volontaria

Il docente in soprannumero, qualora invece voglia comunque partecipare al movimento a domanda, deve rispondere affermativamente alla domanda riportata nella apposita sezione del modulo. In tal caso, il docente può esprimere qualunque tipo di preferenza.

Si precisa che in questo caso il docente partecipa in ogni caso al movimento per tutte le preferenze espresse anche se nel corso del movimento medesimo viene a cessare la sua posizione di soprannumero.

Si dà corso, invece, al trasferimento d’ufficio solo qualora il docente non venga soddisfatto per alcuna delle preferenze espresse in quanto non disponibili o da assegnare ad aspiranti che lo precedono in graduatoria e permanga la sua posizione di soprannumero.

Il docente soprannumerario che presenta domanda volontaria perde il diritto alla precedenza per il rientro nella scuola di precedente titolarità, come indicata nell’art.13 comma 1 punto II) e interrompe la continuità didattica perdendo tutto il punteggio per la continuità di servizio maturata nella scuola di precedente titolarità.

Docente dichiarato soprannumerario oltre i termini di presentazione della domanda di mobilità

I docenti che si trovano in questa situazione sono riammessi nei termini per presentare domanda di trasferimento che dovrà essere inviata entro 5 giorni dalla data della notifica di soprannumerarietà.

Se il docente ha già presentato domanda di trasferimento nei termini stabiliti dall’OM, l’eventuale nuova domanda sostituisce integralmente quella precedente; l’interessato potrà, inoltre, integrare o modificare la domanda di passaggio di cattedra indicando a quale delle due domande intende dare la precedenza. Ovviamente, la proroga dei termini per la presentazione della domanda di passaggio di ruolo è ammessa solo se non sono ancora state avviate le operazioni di mobilità.

 

Docente soprannumerario che non presenta domanda

Come chiarisce il CCNI, l’insegnante individuato come perdente posto sulla base della graduatoria formulata dal Dirigente scolastico, qualora non presenti domanda di trasferimento (condizionata o no), compila in ogni caso il modulo domanda nelle sole sezioni interessate, indicando, esclusivamente, le proprie generalità ed il punteggio spettante come perdente posto sulla base della succitata graduatoria.

Qualora il docente non presenti il suddetto modello, il Dirigente scolastico provvede a comunicare tutti i dati di cui sopra all’ufficio territorialmente competente.

Se il docente perdente posto non presenta domanda di trasferimento (condizionata o no), ovvero nessuno dei posti richiesti risulta disponibile, il docente medesimo viene trasferito d’ufficio in una scuola del comune di titolarità.

In subordine, l’insegnante viene trasferito in una scuola di un comune viciniore sulla base dell’apposita tabella di viciniorietà all’uopo predisposta e pubblicizzata prima dell’effettuazione dei movimenti secondo l’ordine delle operazioni esplicitato nell’allegato 1 del CCNI.

L’assegnazione della scuola di titolarità a seguito del trasferimento d’ufficio ottenuto nel comune di titolarità o in un comune viciniore della provincia, avviene secondo l’ordine di viciniorietà in base all’ordine del Bollettino Ufficiale. Per i comuni che comprendono più distretti il trasferimento è disposto prima nelle scuole comprese nel distretto sub comunale di titolarità e poi sui distretti viciniori compresi nel comune di titolarità secondo l’ordine del Bollettino.

 

 

I trasferimenti d’ufficio sono disposti sempre nel seguente ordine di successione:

 

1) in scuole del comune di titolarità

2) in scuole di comune viciniore secondo la tabella di viciniorietà

In ambedue i casi lo scorrimento delle scuole per l’assegnazione delle cattedre avviene tenendo conto sia delle cattedre interne che di quelle esterne.

 

 

A seguito della  riduzione numerica degli studenti iscritti in un’istituzione scolastica autonoma, si verificano due    conseguenze: la  diminuzione nel numero delle classi presenti e la  contrazione nell’organico ed esubero del personale docente titolare nella scuola.

Individuazione dei soprannumerari

L’individuazione dei soprannumerari viene fatta nei confronti dei docenti titolari nella scuola.

Nella scuola dell’Infanzia e Primaria l’individuazione dei soprannumerari viene effettuata nei confronti dei docenti titolari sui posti comuni, su posti di educazione motoria, su posti speciali, su posti di sostegno, su posti ad indirizzo didattico differenziato, su posti di ruolo speciale in scuole speciali e, limitatamente alla scuola primaria, su posti dei centri di istruzione per gli adulti della scuola primaria attivati presso i centri territoriali.

Nella scuola Secondaria di I e II grado non si procede all’individuazione come soprannumerari dei docenti nei cui confronti sia possibile costituire l’orario con 18 ore settimanali d’insegnamento utilizzando spezzoni orari della stessa classe di concorso, presenti nella scuola di titolarità o in quelle di completamento.

Scuola dell’Infanzia e Primaria

L’individuazione dei soprannumerari viene effettuata distintamente per le varie tipologie di posto esistenti. Pertanto, la contrazione di organico relativa ad una determinata tipologia di posto non è compensata dalla eventuale disponibilità su altra tipologia di posto.

Per i posti di sostegno l’individuazione dei soprannumerari sarà effettuata distintamente per ciascuna tipologia:

 

sostegno vista

sostegno udito

sostegno psicofisici

Il docente individuato come soprannumerario nella tipologia di attuale titolarità, qualora sia in possesso di titolo di specializzazione per altra tipologia per la quale all’interno della stessa scuola sia disponibile un posto, partecipa con precedenza, a domanda o d’ufficio, al trasferimento su tale posto.

Nell’organico della scuola primaria vengono compilate distinte graduatorie per ognuna delle tipologie di posto che compongono l’organico stesso (posto comune, lingua inglese, educazione motoria).

 

Nella scuola primaria il personale in soprannumero per l’insegnamento della lingua inglese, prima delle operazioni di mobilità, confluisce nella graduatoria relativa al tipo posto comune e solo da questa graduatoria vengono individuati i docenti perdenti posto sull’organico dell’istituto. A tal fine l’ufficio territorialmente competente, attraverso puntuali rettifiche di titolarità da completare entro i termini fissati per l’inizio delle operazioni di mobilità, assegna ai posti comuni dell’organico i docenti individuati quali soprannumerari sui posti per l’insegnamento della lingua inglese. Il personale docente interessato a rientrare sul posto di lingua inglese nel corso dei movimenti presenta domanda entro cinque giorni dalla dichiarazione di soprannumerarietà, richiedendo esclusivamente la scuola di titolarità.

 

Scuola Secondaria di I e II grado

Per ogni istituzione scolastica autonoma l’individuazione dei docenti soprannumerari viene effettuata distintamente per le cattedre e per i posti di insegnamento.

Relativamente ai posti di insegnamento costituiti nella scuola Secondaria di I grado con attività di sostegno, l’individuazione dei docenti soprannumerari sarà effettuata, altrettanto distintamente, per ciascuna tipologia:

 

sostegno vista

sostegno udito

sostegno psicofisici

Il docente individuato come soprannumerario nella tipologia di attuale titolarità, qualora sia in possesso di titolo di specializzazione per altra tipologia per la quale nella stessa scuola sia disponibile un posto, partecipa con precedenza a domanda o d’ufficio al trasferimento su tale posto.

Nella scuola Secondaria di II grado con attività di sostegno, l’individuazione dei docenti soprannumerari sarà effettuata senza distinzione delle previgenti aree di sostegno.

Negli istituti funzionanti con corsi diurni e corsi serali, poiché l’organico dei corsi serali va considerato distinto da quello dei corsi diurni, la posizione di soprannumero va individuata con riferimento all’organico dei corsi diurni se la situazione di soprannumerarietà si è verificata nei corsi diurni, ovvero all’organico dei corsi serali se la situazione di soprannumerarietà si è verificata nei corsi serali.

 

Disposizioni comuni ai vari ordini di scuola

 

L’individuazione dei docenti soprannumerari viene fatta in base alla graduatoria interna di istituto che il Dirigente scolastico deve pubblicare all’albo dell’istituzione scolastica entro i 15 giorni successivi al termine fissato dall’OM per la presentazione delle domande di mobilità.

Sulla base del nuovo organico e delle graduatorie interne di istituto, i Dirigenti scolastici devono notificare formalmente e immediatamente agli interessati la loro posizione di soprannumero.

I docenti individuati come perdenti posto dovranno, quindi, presentare domanda di trasferimento.

Per le situazioni di soprannumero relative all’organico dell’autonomia determinato per l’anno scolastico in cui sono disposti i trasferimenti, nel caso di concorrenza tra più insegnanti, i medesimi sono da considerare in soprannumero nel seguente ordine:

 

docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato entrati a far parte dell’organico dell’autonomia o delle singole sedi di organico dei centri territoriali con decorrenza dal precedente primo settembre per mobilità a domanda volontaria o assunti in ruolo. A tal fine, come chiarisce la nota 3), non sono considerati coloro che si sono trasferiti da posto comune a posti di lingua nella stessa scuola;

docenti con rapporto di lavoro a tempo indeterminato entrati a far parte dell’organico dell’autonomia o delle singole sedi di organico dei centri territoriali dagli anni scolastici precedenti quello di cui al punto sopra, ovvero dal precedente primo settembre per mobilità d’ufficio o a domanda condizionata, ancorché soddisfatti in una delle preferenze espresse.

Il personale docente trasferito d’ufficio senza aver presentato domanda o a domanda condizionata che rientra nel decennio nella scuola di precedente titolarità, è da considerare come titolare nella scuola dagli anni scolastici precedenti.

Si considera invece come trasferito a domanda volontaria il personale docente perdente posto che, nel corso del decennio, pur avendo richiesto la scuola di precedente titolarità come prima preferenza è soddisfatto per altre preferenze.

 

I docenti beneficiari delle precedenze di cui al comma 1, punti I), III), IV) e VII) dell’art. 13 sono esclusi da tale graduatoria come previsto dal comma 2 del suddetto articolo.

Nell’ambito di ciascuna graduatoria a parità di punteggio prevale la maggiore età anagrafica.

 

Concludendo

I docenti dei diversi ordini e gradi di istruzione dichiarati soprannumerari sono tenuti a presentare domanda di trasferimento, che può essere inoltrata anche oltre i termini di scadenza delle domande, previsti nell’OM sulla mobilità, nel caso in cui la soprannumerarietà venga “registrata” oltre tali termini.

In questo caso il docente viene riammesso a presentare domanda, che deve essere inoltrata entro 5 giorni dalla data di notifica del suo esubero nella scuola.

Il giorno 10 marzo 2026, alle ore 14:30, presso la sede del Ministero dell’istruzione e del merito, ha
avuto luogo l’incontro tra la delegazione di parte pubblica costituita con decreto ministeriale n. 221
del 7 novembre 2024 e le seguenti Organizzazioni sindacali firmatarie del contratto collettivo nazio
nale di lavoro del Comparto Istruzione e Ricerca – settore Scuola.
Considerato: – che in data 29 gennaio 2025 è stata sottoscritta l’Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integra
tivo concernente la mobilità del personale docente, educativo ed ATA per gli anni scolastici del trien
nio 2025/26, 2026/27, 2027/28 e che sul medesimo testo si sono svolte le interlocuzioni con gli
Organi di controllo a seguito delle quali è stato predisposto il testo definitivo; – che per l’a.s. 2025/26 le procedure e le operazioni di mobilità del personale docente, educativo ed
A.T.A. delle istituzioni scolastiche ed educative statali sono fatte salve ai sensi dell’art. 1, comma
526, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 e, pertanto, per ragioni di unitarietà del testo contrattuale,
viene mantenuto il riferimento alla mobilità relativa all’a.s. 2025/26; – che per gli anni scolastici 2026/27 e 2027/28 occorre tener conto di quanto disposto dall’art. 18,
comma 1, lettera a), del D.L. 19 febbraio 2026, n. 19, e dall’art. 1, commi 219 e 220, della legge
199 del 30 dicembre 2025 che ha apportato modifiche al D.lgs. 151/2001;
al termine della riunione le parti concordano di sottoscrivere con il presente verbale l’allegato Con
tratto Collettivo Nazionale Integrativo nonché la dichiarazione congiunta del 29 gennaio 2025, con
cui le parti convengono sulla necessità di aggiornare le tabelle di valutazione dei titoli e dei servizi ai
fini della mobilità per il personale ATA in occasione del prossimo rinnovo contrattuale, tenuto conto
della futura piena attuazione dei nuovi ordinamenti professionali, facente parte integrante del me
desimo contratto.

IL TESTO DEL CONTRATTO A QUESTO LINK

CCNI MOBILITA_triennio 25_28_10 marzo_PULITA_post riunione.pdf