Si comunica che venerdì 8 maggio la sede provinciale di Bari non sarà operativa

in occasione della festa patronale di San Nicola .

 

 

 

Il Ministero ha comunicato agli Uffici Scolastici che la domanda per l’iscrizione negli elenchi regionali sarà disponibile dal 6 al 25 maggio MA SI ASPETTA LA PUBBLICAZIONE DELL’AVVISO

 

Chi può iscriversi negli elenchi regionali

Possono presentare domanda di iscrizione agli elenchi regionali i candidati che, congiuntamente:

  1. hanno partecipato a una delle procedure concorsuali per posti di tipo comune e di sostegno nella scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado bandite a decorrere dal 1° gennaio 2020 e di seguito elencate, la cui graduatoria sia stata pubblicata entro il 31 agosto 2025, ovvero tra il 1° settembre

2025 ed entro il 10 dicembre 2025 concorso ordinario n. 498 e n. 499 del 21 aprile 2020, incluse le classi di concorso di cui al decreto dipartimentale n. 826 dell’11 giugno 2021 [concorso ordinario 2020 + STEM 1];

procedure concorsuali bandite con il decreto direttoriale n. 252 del 31 gennaio 2022 [STEM 2];

procedura concorsuale bandita con il decreto direttoriale n. 1330 del 4 agosto 2023 [ed. motoria primaria];

procedure concorsuali bandite con i decreti direttoriali n. 2575 e n. 2576 del 6 dicembre 2023 [PNRR1];

procedure concorsuali bandite con i decreti direttoriali n. 3059 e n. 3060 del 10 dicembre 2024 [PNRR2].

  1. hanno conseguito almeno il punteggio minimo previsto per il superamento della prova orale, quantificato nelle procedure di cui alla lettera a) in 70 punti. Per le classi di concorso della scuola secondaria per le quali la procedura concorsuale ha previsto lo svolgimento della prova pratica nell’ambito della prova orale, il punteggio di riferimento è dato dalla media aritmetica della valutazione della prova pratica e del colloquio;
  2. non sono in possesso di un contratto di docenza a tempo indeterminato ovvero a tempo determinato finalizzato al ruolo.
  3. Possono altresì presentare domanda di iscrizione agli elenchi regionali coloro che, avendo partecipato alle procedure concorsuali bandite con decreto dipartimentale n. 510 del 23 aprile 2020, hanno conseguito almeno il punteggio minimo previsto per il superamento della prova scritta, quantificato in 56 punti, e non sono in possesso di un contratto di docenza a tempo indeterminato ovvero a tempo determinato finalizzato al ruolo.

 

Si sceglie una sola regione

I candidati possono partecipare distintamente per ciascuna delle procedure concorsuali cui hanno titolo, per un’unica regione di destinazione.

Qualora il candidato abbia titolo all’iscrizione negli elenchi regionali maturato nell’ambito di più procedure concorsuali per la medesima classe di concorso o tipologia di posto, la posizione sarà determinata avendo riguardo alla procedura temporalmente precedente.

 

All’interno della singola classe di concorso o tipologia di posto, gli aspiranti sono graduati sulla base dell’ordine cronologico della procedura concorsuale cui hanno titolo,con riferimento alla data di pubblicazione del relativo bando.

 

Ogni elenco regionale ha due sezioni

 

Gli aspiranti appartenenti alla medesima procedura concorsuale sono graduati in due sezioni, da cui si attinge nel seguente ordine:

  1. la prima, costituita dagli aspiranti che hanno svolto il concorso nella regione nella quale chiedono l’iscrizione nell’elenco;
  2. la seconda, costituita dagli aspiranti che hanno svolto il concorso in una regione diversa da quella nella quale chiedono l’iscrizione nell’elenco.

All’interno di ciascuna sezione, gli aspiranti sono graduati sulla base della somma dei punteggi riportati nella prova scritta e nella prova orale

Gli aspiranti del concorso straordinario 2020 sono graduati sulla base del punteggio conseguito nella prova scritta.

 

Unica riserva la legge 68/99

Sono fatti  salvi i diritti di coloro che appartengono alle categorie di cui alla Legge n. 68 del 1999.

 

Presentazione della domanda

I candidati potranno presentare istanza di iscrizione negli elenchi regionali a partire dalle ore 9.00 del giorno di pubblicazione di un apposito avviso su InPAe fino alle ore 23.59 del diciannovesimo giorno successivo a quello di apertura delle istanze.

 

Quanti candidati ancora in graduatoria

 

Gli USR dovranno pubblicare la consistenza numerica delle graduatorie relative alle assunzioni a tempo indeterminato ancora vigenti, tenuto conto delle operazioni di reclutamento già effettuate e delle cancellazioni previste. Ecco i prospetti per regione

 

Pubblicazione elenchi regionali

Ciascun USR pubblica gli elenchi regionali, suddivisi per classe di concorso e tipologia di posto, sul proprio sito istituzionale, nel rispetto della disciplina prevista per la protezione dei dati personali.

 

Quando vengono utilizzati gli elenchi regionali

Distintamente per ciascuna classe di concorso o tipologia di posto, in caso di esaurimento delle graduatorie dei vincitori e dei relativi idonei, integrate secondo la normativa vigente (elenco 30%) e sulla base dell’ordine indicato nell’annuale decreto che disciplina le procedure assunzionali. Quindi in caso di posti ancora vacanti dopo le assunzioni ordinarie da GaE e concorsi (fino all’elenco del 30% del concorso PNRR3).

 

5 giorni di tempo per accettare la proposta

Gli aspiranti individuati quali destinatari di contratto a tempo indeterminato – ovvero a tempo determinato finalizzato al ruolo se non ancora in possesso di abilitazione – tramite lo scorrimento dell’elenco regionale sono tenuti ad accettare esplicitamente o a rinunciare alla sede scolastica entro cinque giorni dall’assegnazione stessa.

 

 

CARE AMICHE E CARI AMICI DELLA GRANDE FAMIGLIA SNALS

IN QUESTO MOMENTO STORICO COSÌ DIFFICILE E COMPLESSO PER TUTTA L’UMANITÀ

L’AUGURIO CHE VOGLIO FARVI DI CUORE IN OCCASIONE DI QUESTA SANTA PASQUA

È UN AUGURIO DI PACE.

PACE INTORNO A NOI E DENTRO DI NOI PER POTER CONTINUARE OGNI GIORNO

IL NOSTRO COMPITO FONDAMENTALE ED INSOSTITUIBILE:

EDUCARE LE FUTURE GENERAZIONI AD ESSERE OPERATORI E COSTRUTTORI DI PACE

SERENA PASQUA .

VITO MASCIALE

 

La sede provinciale di Bari e le sedi territoriali sospenderanno

l’attività da venerdì 3 compreso a mercoledì 8 aprile compreso.

La consulenza in presenza riprenderà  alle ore 15.30 di giovedì 9 aprile 2026.

Per le emergenze inviate una mail all’indirizzo info@snalsbari.it

sarà dato pronto riscontro.

Grazie per la collaborazione ed auguri per una serena Pasqua  a tutti gli iscritti

Snals e alle loro famiglie  .

 

È stato sottoscritto oggi 1° aprile 2026, da tutte e sei le sigle sindacali , il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2025-2027. Il testo, ancora in forma di ipotesi, riguarda in particolare gli aspetti retributivi e non chiude il negoziato complessivo, che proseguirà sui restanti istituti normativi .

L’accordo definisce gli incrementi mensili lordi degli stipendi tabellari, erogati in tre tranche annuali – 1° gennaio 2025, 1° gennaio 2026 e 1° gennaio 2027 – comprensive dell’anticipazione Ipca già corrisposta ai sensi dell’articolo 47-bis, comma 2, del decreto legislativo n. 165/2001.

A regime, dal 1° gennaio 2027, l’incremento medio per l’intero comparto è pari a 137 euro lordi per 13 mensilità; per il personale docente della scuola l’aumento medio sale a 143 euro lordi per 13 mensilità.

Per comprendere la portata del rinnovo appena sottoscritto occorre collocarlo nel periodo 2022-2026, nel corso del quale sono stati sottoscritti tre contratti, a partire da quello relativo alla stagione contrattuale 2019-2021, la cui parte economica è stata firmata nel dicembre 2022.

Sommando gli incrementi dei tre contratti consecutivi – 2019-2021, 2022-2024 e 2025-2027 – il comparto registra aumenti strutturali senza precedenti: 395 euro per 13 mensilità come media di comparto e 412 euro per 13 mensilità per il personale docente.

Aumenti per docenti: differenze tra cicli scolastici

Le tabelle contrattuali delineano aumenti progressivi legati sia all’anzianità sia al grado di scuola.

 

Per i docenti della scuola dell’infanzia e primaria:

circa 38 euro mensili nel 2025;

fino a oltre 110 euro nel 2027 per le fasce iniziali;

fino a circa 159 euro per anzianità oltre i 35 anni.

Secondaria di primo grado

incrementi leggermente superiori rispetto ai cicli iniziali;

nel 2027 si va da circa 119 euro a oltre 176 euro mensili.

Secondaria di secondo grado

Per i docenti delle superiori:

valori analoghi o superiori rispetto alla secondaria di primo grado;

fino a circa 185 euro mensili nel 2027 per i docenti laureati con maggiore anzianità.

Personale ATA: aumenti per profili e anzianità

collaboratori scolastici: fino a circa 110 euro mensili nel 2027;

operatori: aumenti che superano i 160 euro nelle fasce alte;

assistenti: fino a circa 128 euro;

funzionari ed elevate qualificazioni: incrementi più consistenti, fino a circa 194 euro.

È prevista anche una indennità una tantum di 110 euro, erogata nel 2027 al personale ATA in servizio nell’anno scolastico 2025-2026 .

 

Stipendi accessori:

Il contratto interviene anche sulle principali componenti accessorie.

Docenti

aumento della Retribuzione professionale docenti (RPD);

incrementi nel 2027 compresi tra circa 5 e 8 euro mensili, a seconda dell’anzianità;

valori complessivi che arrivano fino a circa 328 euro mensili.

Personale ATA

incremento del compenso individuale accessorio (CIA);

aumenti tra circa 5,8 e 7,1 euro mensili;

valori complessivi fino a circa 116 euro.

DSGA

aumento della parte fissa dell’indennità di direzione;

incremento annuo di circa 197 euro, con valore complessivo oltre 3.200 euro.

Le indennità restano quindi aggiornate, ma con incrementi più contenuti rispetto agli stipendi tabellari.

Arretrati

Sommando gli incrementi dei tre contratti consecutivi – 2019-2021, 2022-2024 e 2025-2027 – il comparto registra aumenti strutturali: 395 euro per 13 mensilità come media di comparto e 412 euro per 13 mensilità per il personale docente.

Siccome  l’ipotesi di accordo viene sottoscritta nel corso del secondo anno del periodo contrattuale di riferimento, il personale maturerà arretrati per la quota di incremento non ancora corrisposta. Calcolati al 30 giugno 2026, gli importi stimati vanno da circa 815 euro a circa 1.250 euro.

Per l’ipotesi di accordo si avvia ora l’iter previsto dalla normativa: verifica di compatibilità finanziaria da parte delle amministrazioni competenti, passaggi governativi e certificazione della Corte dei conti. Solo al termine di questa procedura il contratto potrà essere sottoscritto in via definitiva e acquistare efficacia giuridica.

 

Aran convocherà a breve il tavolo negoziale per proseguire, senza soluzione di continuità, la trattativa sulla parte normativa del Ccnl 2025-2027: relazioni sindacali, rapporto di lavoro, lavoro agile, welfare contrattuale e tutti gli altri istituti che completano le regole del comparto. Inoltre sarà disciplinata la tutela legale del personale vittima di aggressioni nei luoghi di lavoro.