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A voi che terminate, a voi che partite: una parola di padre prima che vi alziate in volo

Carissimi ragazzi e ragazze, vi scrivo in questi giorni in cui l’anno scolastico si chiude come si chiude un libro letto con attenzione: con quella sensazione strana che ha il sapore insieme della stanchezza e della meraviglia, del sollievo e di una sottile, inaspettata nostalgia. Perché anche le cose faticose, quando finiscono davvero, ci lasciano un vuoto che somiglia ad un addio, che ha quasi lo stesso sapore. Scrivo soprattutto a voi che vi state orientando verso il mondo degli adulti, e il pensiero mi corre con particolare tenerezza, e che tra poche settimane siederete dinanzi a una commissione d’esame, con tutta la vostra giovinezza addosso, la vostra paura, la vostra intelligenza, e quella luce negli occhi che nessun voto potrà mai davvero misurare. Siederete alla maturità, e già il nome di quell’esame dice qualcosa di profondo: non si tratta soltanto di sapere, si tratta di essere e non si tratta nemmeno di rispondere a delle domande: si tratta di cominciare a rispondere alla vita. Il mondo che vi aspetta è bello e ferito. Non ve lo nascondo, perché non sarebbe rispettoso farlo. Il mondo in cui vi accingete a entrare come adulti è attraversato da guerre che sembrano non volersi fermare: c’è ancora sangue che scorre in Ucraina, sangue che scorre in Medio Oriente, bambini che muoiono sotto le bombe mentre noi ci sediamo a tavola. Viviamo un tempo in cui le parole “pace” e “dialogo” sono diventate coraggiose, quasi rivoluzionarie, perché è più facile costruire muri che ponti, più semplice odiare che capire. Viviamo anche un tempo di odio e di indifferenza, un tempo in cui la velocità delle macchine rischia di superare la profondità degli uomini, in cui l’intelligenza artificiale sa scrivere poesie ma non sa piangere, sa calcolare tutto ma non sa amare nessuno. E voi crescete in mezzo a schermi luminosi che vi offrono il mondo intero a portata di pollice, ma spesso vi sottraggono la cosa più preziosa: il tempo di cercare il senso, di cercarvi, di scoprire chi siete davvero quando nessuno vi guarda. Eppure, e questo lo dico con la certezza che viene da anni di vita e di fede, nessuna generazione è mai stata chiamata a un compito più grande e più bello del vostro. Perché il mondo ha bisogno di voi e non di una versione di voi addomesticata, conforme, prudente oltre ogni misura. Ha bisogno della vostra autenticità, della vostra rabbia giusta, della vostra capacità di indignarvi davanti all’ingiustizia e di commuovervi davanti al bello. Non abbandonate i vostri sogni. Mai. Lo so: qualcuno vi dirà di essere pratici, di essere realistici, di abbassare lo sguardo verso ciò che è possibile invece di tenerlo alzato verso ciò che è desiderabile. Lo so che il mercato del lavoro è difficile, che le opportunità non sono distribuite in modo equo, che essere giovani al Sud, o essere giovani in generale, oggi, in questa Europa che invecchia e si stringe, significa spesso dover lottare due volte per ciò che ad altri sembra venire da sé. Ma i sogni non sono capricci dell’anima, i sogni sono mappe. Sono il modo in cui il cuore ci dice dove siamo chiamati ad andare, anche quando la strada non è ancora visibile. Chi ha costruito ospedali aveva prima sognato la guarigione di qualcuno; chi ha scritto le più belle pagine della letteratura aveva prima sentito un dolore che voleva raccontare; chi ha cambiato il mondo aveva prima avuto il coraggio di immaginarlo diverso. Sognate, dunque. Sognate in grande. Ma poi, e questo è il passaggio che fa di un sogno qualcosa di vivo, alzatevi ogni mattina e fate una cosa concreta per avvicinarvi a quel sogno. Un passo, anche piccolo, anche lento. Perché la vita non si costruisce tutta in una volta, si costruisce gesto dopo gesto, scelta dopo scelta, con la pazienza artigiana di chi sa che nulla di bello nasce senza fatica e senza tempo. Cosa significa davvero essere maturi. La maturità non è la fine dell’incertezza ma è la capacità di stare nell’incertezza senza crollare. Non è avere tutte le risposte: è imparare a fare le domande giuste. Non è smettere di aver paura: è scegliere di andare avanti nonostante la paura, portandola con sé come una compagna di viaggio indesiderata ma onesta. Siete la generazione che ha vissuto una pandemia nell’età più delicata. Avete imparato presto che il mondo può fermarsi, che la vita può essere interrotta, che niente di ciò che diamo per scontato lo è davvero. Questo vi ha fatto del male, certo. Ma vi ha anche dato qualcosa che nessun libro di testo avrebbe potuto darvi: la consapevolezza del valore del tempo, del corpo, della presenza, dell’abbraccio di una persona cara. Maturità è quindi, alla luce di questa vostra breve ed intensa esperienza con la vita, anche saper scegliere chi essere, non solo cosa fare. È capire che il carattere vale più del curriculum, che la gentilezza è forza rarissima, che saper chiedere aiuto è un atto di coraggio e non di resa. Maturità è guardare l’altro, quello diverso da te, quello che viene da lontano, quello che parla un’altra lingua o prega un altro Dio, e vedere un dono. Il mio augurio per voi. Non vi auguro una vita facile perché una vita facile è una vita poco vissuta. Vi auguro una vita piena, che è cosa ben diversa. Una vita in cui abbiate il coraggio di amare davvero, di scegliere davvero, di rischiare davvero. Una vita in cui le cadute non vi spaventino perché avrete imparato che ci si rialza, e che spesso si rialza più interi di prima. Vi auguro amicizie vere: quelle rare, preziose, un po’ scomode, che non vi dicono sempre quello che volete sentire ma che rimangono accanto quando tutto va storto. Vi auguro di trovare un lavoro che non sia solo uno stipendio ma una vocazione, qualcosa che al mattino vi faccia alzare con la sensazione di avere qualcosa di importante da fare. E se quel lavoro non esiste ancora, vi auguro il coraggio di inventarlo. Vi auguro di non dimenticare mai da dove venite. Le vostre radici non sono un peso: sono la linfa. Sono ciò che vi permette di andare lontano senza perdervi, di crescere senza svuotarvi. Chi conosce le proprie radici può abitare qualunque parte del mondo senza sentirsi straniero a se stesso. E vi auguro, soprattutto, di non smettere mai di meravigliarvi. La meraviglia è l’inizio di tutto: della conoscenza, della fede, dell’amore. Chi conserva la capacità di stupirsi davanti a un tramonto, a un verso di poesia, a un bambino che ride, a un gesto di gratuita bontà, porta in sé qualcosa di incorruttibile, qualcosa che nessuna crisi e nessuna delusione possono togliergli davvero. Camminate, ragazzi. Camminate senza troppa fretta, perché la vita non è una gara e il traguardo non è il punto. Il punto siete voi, quello che diventate lungo la strada, le persone che incontrate, le scelte che fate, la luce che lasciate nei luoghi in cui passate. Come pastore, come padre, come uomo che ha camminato abbastanza da sapere che ogni passo vale, vi benedico tutti. Vi benedico con la gioia e con la commozione di chi vi guarda partire e sa che il meglio è ancora davanti a voi. Buona maturità. Buona vita. Con affetto paterno,

✠ Francesco Savino Vescovo di Cassano all’Jonio

 

Si comunica che in vista delle prove di ammissione al tfa,oltre al corso gratuito on line

per tutti gli iscritti organizzato dallo Snals nazionale lo Snals Bari -Bat organizza

da lunedì 22 giugno  a venerdì 27 giugno degli incontri di approfondimento in presenza

con esperti delle tematiche previste per la prova preselettiva.

Il corso si terrà a Bari dalle 16.30 alle 18.30 presso

     il salone della parrocchia Maria Immacolata via Abbrescia 96

Premesso che gli incontri sono riservati solo agli iscritti Snals  si precisa che :

-verrà attivato se ci saranno almeno 15 iscrizioni

-le tematiche trattate negli incontri di approfondimento   saranno quelle indicate nel bando

-i partecipanti dovranno versare un contributo materiale didattico di 90 €

 

Chi intende partecipare dovrà inviare i propri dati anagrafici, l’indirizzo mail e un numero di cell .

all’indirizzo info@snalsbari.it  entro martedì 16   alle ore 20.00 .

La scheda di iscrizione da compilare ed inviare sempre allo stesso indirizzo verrà inoltrata via mail

e dovrà consegnata il giorno del primo incontro con la quota di  contributo materiali didattici .

 

Per motivi organizzativi non sarà possibile accettare iscrizioni all’ultimo minuto.

 

Il segretario provinciale

 

Prof.  Vito Masciale

 

1946-2026: 80 anni di Repubblica in Italia

“Il 2 giugno 1946 le italiane e gli italiani dimostrarono a tutto il mondo quanto il loro senso e bisogno della democrazia fosse grande e vivo: si recarono alle urne e realizzarono una rivoluzione incruenta con l’esercizio del diritto di voto, il cambiamento epocale del paese, regalando alle generazioni future uno stato libero col popolo sovrano. Non dobbiamo mai dimenticare quell’esempio tutte le volte che siamo chiamati ad esprimere un voto. Quel giorno il popolo italiano ha partecipato e scelto la libertà, dandoci grande esempio dei valori portanti della responsabilità civile e della partecipazione democratica. Il personale della scuola esercita ogni giorno un ruolo fondamentale: custodire e trasmettere questi valori alle nuove generazioni, onorando la Repubblica educando al sentirsi parte alla comunità nazionale e al rispetto delle istituzioni democratiche, del dialogo autentico e della solidarietà.

Celebrare il 2 giugno in un mondo molto diverso dal 1946 deve significare per noi tutti ribadire la volontà di mantenere viva una nazione che vede le sue fondamenta nella tutela e difesa dei diritti. EVVIVA LA REPUBBLICA‼️ EVVIVA L’ITALIA‼️ EVVIVA IL POPOLO ITALIANO‼

personale ata

Dalle ore 10:00 del 29 maggio 2026 sono state  rese disponibili le funzioni informatiche

per l’elaborazione delle graduatorie provinciali dei candidati che hanno preso parte alla

prova finale di valutazione della procedura selettiva per l’attribuzione delle posizioni

economiche finalizzate alla valorizzazione professionale del personale A.T.A.

all’interno delle Aree, di cui al decreto ministeriale 12 luglio 2024, n. 140.

Ai sensi dell’articolo 13, comma 1, del bando, gli aspiranti dovranno essere graduati,

nella provincia di presentazione della domanda, per ciascun profilo professionale e

per tipologia di posizione economica, secondo il seguente ordine:

1) punteggio conseguito nella prova finale di valutazione, svoltasi all’esito dei corsi di

formazione di cui all’articolo 11 del bando;

2) in caso di parità di punteggio, precede il candidato con maggiore anzianità

di servizio (in base alle validazioni effettuate da ciascun Ambito territoriale);

3) a parità di merito e di anzianità di servizio, la preferenza è determinata in

conformità a quanto disposto dall’articolo 5 del decreto del Presidente della

Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 così come modificato dal decreto del

Presidente della Repubblica 16 giugno 2023, n. 82.

Gli Ambiti territoriali provvederanno alla pubblicazione delle graduatorie

provinciali provvisorie sul proprio sito istituzionale entro e non oltre

venerdì 5 giugno 2026; dette graduatorie saranno pubblicate

anche sul sito internet degli Uffici Scolastici Regionali.

Avverso le graduatorie provvisorie è ammesso reclamo all’Ambito territoriale

competente entro 10 giorni dalla pubblicazione.

Le graduatorie definitive dovranno essere approvate con successivo decreto

del Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale o del dirigente

dell’Ambito territoriale a ciò delegato entro e non oltre

venerdì 19 giugno 2026.

Si comunica che lunedì 1 giugno la sede provinciale di Bari e le sedi territoriali non saranno operative .

La consulenza in presenza riprenderà mercoledì 3 giugno alle 15.30. Per le emergenze inviate una mail all’indirizzo info@snalsbari.it: sarà dato pronto riscontro.

Grazie per la collaborazione  e Buona festa della Repubblica a tutti gli iscritti Snals e alle loro famiglie  .

Con la comunicazione che vedete il segretario Vito Masciale è entrato a far parte della segreteria generale  e si occuperà di tutte le tematiche indicate .Invita quindi tutti gli iscritti Snals che hanno qualcosa da segnalare e vogliono portare all’attenzione della segreteria nazionale a scriverlo all’indirizzo masciale@snalsbari.it

Questa meritatissima nomina riempie di orgoglio la grande famiglia Snals che da sempre ne apprezza e conosce la grande passione sindacale per la difesa dei diritti ed il miglioramento delle condizioni di lavoro del personale della scuola. Auguri di buon lavoro e ad maiora segretario Masciale .

Resta stabile il contingente nazionale destinato all’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria. I dati provvisori sugli organici docenti per il 2026-2027 conferma infatti una stima complessiva di 4.201 posti per le classi quarte e quinte.

1.708 posti interi;

2.493 posti equivalenti calcolati sul monte ore residuo.

La distribuzione territoriale continua a premiare le regioni con il maggior numero di classi della primaria e con una più ampia diffusione del tempo pieno.

La Lombardia mantiene il contingente più alto d’Italia con 686 posti complessivi destinati all’educazione motoria nella primaria. Campania con 470 posti; Sicilia con 411; Lazio con 397; Veneto con 350; Puglia con 303;Emilia-Romagna con 294.Piemonte con 285 posti;Toscana con 238;Calabria con 156. Molise con 21 posti;Basilicata con 41; Umbria con 63.

A livello nazionale vengono previste divise fra tempo normale e tempo pieno:

22.982 classi quarte; 23.237 classi quinte.

La Lombardia registra i numeri più elevati: 3.772 classi quarte;3.770 classi quinte.

Seguono: Campania con 2.577 classi quarte e 2.589 quinte;

Sicilia con 2.268 e 2.257; Lazio con 2.157 e 2.220.

I dati evidenziano anche la forte incidenza del tempo pieno soprattutto nelle regioni del Centro-Nord.

In Lombardia le classi a tempo pieno risultano superiori a quelle a tempo normale:

2.102 quarte a tempo pieno contro 1.670 a tempo normale; 2.088 quinte contro 1.682.

Situazione simile nel Lazio: 1.380 classi quarte a tempo pieno; 1.361 quinte.

In Campania prevale invece nettamente il tempo normale:

1.934 quarte a tempo normale contro 643 a tempo pieno; 1.972 quinte contro 617.

I posti equivalenti, pari a 2.493 unità a livello nazionale, vengono calcolati aggregando le ore residue disponibili nelle diverse istituzioni scolastiche.

Anche in questo caso la Lombardia concentra il numero più alto con 380 posti equivalenti, seguita da:

Campania con 289;Sicilia con 246;Lazio con 223;Piemonte con 183;Veneto con 176.

 

 

Si è effettuato al MAECI, in modalità mista, l’incontro sul contingente ex art.18 D.Lgs. n.64 a.s. 2026/27.

Nell’aprire i lavori riguardanti il comparto e l’area, il Capo ufficio del V – DGIT Cons. D’ambasciata Adriana Apollonio ha informato sulle nuove istituzioni e soppressioni effettuate chiarendo in linea generale, le finalità che hanno determinato le varie scelte.

Le richieste di quest’anno inoltrate al MAECI, per la lingua e la cultura italiana, sono state 149 unità con la soppressione di 13 posti e con l’istituzione di solo 8 posti.

Riguardo ai lettorati qualche sede è rimasta scoperta anche per i problemi dovuti ai visti d’ingresso, ma sono state confermate tutte le proroghe.

Per la figura del DS si è chiesto di chiarirne il ruolo e le funzioni.

 

Lo SNALS-Confsal ha espresso un totale dissenso sulla soppressione dei 13 posti, stabilita dal MAECI secondo criteri attenenti alla legge di bilancio, alle richieste pervenute dalle sedi e secondo il numero degli alunni.

Inoltre, lo Snals-Confsal ha osservato che le richieste pervenute da parte delle sedi consolari e diplomatiche sono state disattese così come le richieste delle cattedre di sostegno pervenute dalle scuole statali di Addis Abeba, Parigi e Barcellona.

Lo SNALS-Confsal ha segnalato che l’attenzione evidenziata nei confronti di taluni Paesi, in applicazione del Piano Mattei, dovrebbe essere manifestata anche  verso   quei Paesi europei che nel corso degli ultimi anni hanno espresso  la richiesta  di istituire corsi di lingua italiana.

 

 

 

Comunicato: azione legale n. 1 del 2026 – Ricorso al TAR  ELENCHI REGIONALI ESCLUSIONE D.D. 1081/2022.

Il Decreto Ministeriale n. 68 del 22 aprile 2026, che disciplina la costituzione degli elenchi ha omesso di includere la procedura dello Straordinario-bis tra quelle utili per l’inserimento, nonostante la norma primaria di riferimento preveda l’accesso per tutti i candidati (idonei) che abbiano superato la prova orale di un concorso bandito a decorrere dal 2020.

Pertanto, l’Ufficio Legale ha organizzato un ricorso per tutti coloro che hanno superato la prova – risultando idonei – del Concorso Straordinario-bis (D.D. 1081/2022) e non sono stati immessi in ruolo (oppure non sono titolari di contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo).

Per il ricorso è necessario che i ricorrenti si rechino URGENTEMENTE presso le Segreterie Provinciali con i seguenti documenti  :

  1. domanda cartacea inviata entro e non oltre il 25 maggio 2026 con ricevute di invio (così come indicato nel precedente comunicato);
  2. Attestazione che provi il sostenimento della prova orale e il relativo voto conseguito (D.D.G. n. 1081/2022) oppure copia del decreto di pubblicazione della graduatoria della propria classe di concorso/regione da parte dell’USR, con l’evidenza della propria posizione;
  3. documento di riconoscimento;
  4. scheda di adesione, che dovrà essere scaricata e compilata on line, e accessibile sul sito dello SNALS nell’area Ufficio Legale.
  5. procura alle liti in duplice copia sottoscritta in originale che dovrà essere sempre scaricata e compilata on line.

Tutta la documentazione dovrà essere altresì anticipata (in formato PDF) all’indirizzo mail legale@snals.it,  indicando in oggetto il numero dell’azione.

Il ricorso verrà depositato solo con un numero minimo di 20 ricorrenti, inoltre, facciamo presente che non ci sono precedenti giurisprudenziali favorevoli.

Infine, si ricorda che tutte le informazioni inerenti il ricorso saranno disponibili sul sito www.snals.it,  nell’area ufficio legale (RICORSI proposti dall’Ufficio legale SNALS CONFSAL – Riepilogo per l’anno 2026) e sul sito di giustizia amministrativa