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La procedura telematica sulla Piattaforma Unica sarà attiva dal 13 gennaio alle ore 8:00 fino al 14 febbraio 2026 alle ore 20:00. Le famiglie potranno accedere al servizio tramite credenziali SPID, CIE, CNS o eIDAS nella sezione “Orientamento” del portale. La procedura online riguarda le classi iniziali della scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado statale.

Esclusioni dalla procedura telematica

La scuola dell’infanzia resta esclusa dalla modalità telematica e richiede la presentazione della domanda in formato cartaceo direttamente presso l’istituzione prescelta. Le altre esclusioni riguardano le scuole della Regione Valle d’Aosta e delle Province autonome di Trento e Bolzano. Restano fuori dalla Piattaforma Unica anche le classi terze dei licei artistici e degli istituti tecnici di qualsiasi indirizzo, articolazione o opzione, comprese quelle sperimentali. Il percorso di specializzazione per “Enotecnico” degli istituti tecnici del settore tecnologico a indirizzo “Agraria, agroalimentare e agroindustria”, articolazione “Viticoltura ed enologia”, richiede l’iscrizione cartacea.

La nota ministeriale esclude dalla procedura online i percorsi di istruzione per gli adulti, inclusi quelli attivati presso gli istituti di prevenzione e pena. Gli alunni in fase di preadozione vengono iscritti dalla famiglia affidataria direttamente presso l’istituzione scolastica prescelta.​

 

Adempimenti per le istituzioni scolastiche

Le scuole possono personalizzare il modulo di iscrizione attraverso l’apposita funzionalità disponibile sul portale SIDI, area “Gestione Alunni”, percorso “Iscrizioni on line”. Il termine per la personalizzazione dei moduli è fissato al 10 gennaio 2026 alle ore 14:00.

Le istituzioni scolastiche hanno la possibilità di operare l’aggiornamento annuale del PTOF fino al 12 gennaio 2026, giorno precedente l’apertura delle iscrizioni. La nota ministeriale sottolinea la funzione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa come “strumento di comunicazione tra scuola e famiglie, in particolare nella fase delle iscrizioni”.

Le scuole devono individuare il numero massimo di iscrizioni che possono accogliere in base alle risorse di organico, al numero e alla capienza delle aule disponibili. Il Consiglio di istituto deve definire criteri di precedenza nell’ammissione mediante delibera da rendere pubblica con affissione all’albo e pubblicazione sul sito web dell’istituzione scolastica.

Adempimenti vaccinali e obblighi per i dirigenti scolastici

I dirigenti scolastici inviano alle aziende sanitarie locali territorialmente competenti, entro il 10 marzo 2026, l’elenco degli iscritti fino a sedici anni di età e dei minori stranieri non accompagnati. Le misure di semplificazione previste dall’articolo 3-bis del decreto-legge 7 giugno 2017, numero 73, convertito con modificazioni dalla legge 31 luglio 2017, numero 119, disciplinano gli adempimenti vaccinali.

La mancata regolarizzazione della situazione vaccinale dei minori comporta la decadenza dall’iscrizione alla scuola dell’infanzia secondo quanto previsto dall’articolo 3-bis, comma 5, del citato decreto-legge.​

Contributi volontari e tasse scolastiche obbligatorie

I contributi scolastici delle famiglie sono volontari e distinti dalle tasse scolastiche che risultano obbligatorie, salvo i casi di esonero previsti dall’articolo 200 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n.297.

Le famiglie devono essere preventivamente informate circa le attività coerenti con il Piano triennale dell’offerta formativa finanziate con i contributi volontari. Il programma annuale viene pubblicato sul sito dell’istituzione scolastica nella sezione “Amministrazione trasparente” con la relazione illustrativa recante le finalità e le voci di spesa cui vengono destinate le entrate derivanti dal contributo volontario.

Le tasse scolastiche sono dovute solo per la frequenza del quarto e del quinto anno degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado. Gli importi delle tasse sono: tassa di iscrizione 6,04 euro, tassa di frequenza 15,13 euro, tassa per esami di idoneità, integrativi, di licenza, di maturità e di abilitazione 12,09 euro, tassa di rilascio dei relativi diplomi 15,13 euro.

 

Il decreto ministeriale 19 aprile 2019, n.370 ha previsto l’esonero totale dal pagamento delle tasse scolastiche per gli studenti del quarto e del quinto anno appartenenti a nuclei familiari il cui valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente ISEE è pari o inferiore a 20.000 euro

 

Le principali novità

Servizi digitali di orientamento e novità ordinamentali

La Piattaforma Unica mette a disposizione delle famiglie “What’s Next: l’orientamento nel Metaverso”, un nuovo servizio digitale per orientare in modo innovativo gli studenti e le loro famiglie nella scelta dei percorsi della scuola secondaria di secondo grado.

Il servizio rappresenta una delle specifiche sezioni presenti all’interno della Piattaforma per accompagnare le famiglie e gli studenti nella scelta del percorso formativo e professionale successivo. La nota ministeriale sottolinea la disponibilità del servizio a partire dall’anno scolastico 2026/2027 come strumento di supporto alle decisioni delle famiglie.

 

Linee guida per l’istruzione parentale e verifiche annuali

Il Ministero ha emanato le Linee guida per l’istruzione parentale trasmesse con nota protocollo n.6640 del 17 dicembre 2025, contenenti indicazioni operative dettagliate rivolte ai genitori e alle istituzioni scolastiche.

Le Linee guida disciplinano le modalità di comunicazione preventiva che i genitori devono presentare annualmente, entro il termine delle iscrizioni online, in modalità cartacea direttamente al dirigente scolastico di una scuola del grado di riferimento del territorio di residenza.

La nota ministeriale evidenzia che, ai sensi dell’articolo 23 del decreto legislativo 13 aprile 2017, numero 62 e del decreto ministeriale 11 novembre 2025, n. 218 riguardante la disciplina degli esami di idoneità, fino all’assolvimento dell’obbligo di istruzione gli alunni in istruzione parentale devono sostenere annualmente l’esame di idoneità per il passaggio alla classe successiva presso una scuola statale o paritaria.

Le istituzioni scolastiche statali e paritarie nelle quali sono effettuati gli esami di idoneità devono aggiornare prontamente l’anagrafe degli studenti inserendone l’esito per consentire ai soggetti preposti le opportune verifiche.​

 

Filiera tecnologico-professionale dal 2026/2027

La filiera tecnologico-professionale diventa ordinamentale dall’anno scolastico 2026/2027 secondo quanto previsto dal comma 8-bis dell’articolo 25-bis del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144 inserito dall’articolo 2 del decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127, convertito dalla legge 30 ottobre 2025, n.164. I percorsi della filiera fanno parte del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione di cui al decreto legislativo 17 ottobre 2005, n, 226.

Le disposizioni del decreto ministeriale 14 novembre 2025, n. 221 e della nota n. 2406 del 10 dicembre 2025 disciplinano per l’anno scolastico 2026/2027 le modalità e le tempistiche predefinite, valide anche per i successivi anni scolastici, per la proposizione di candidature finalizzate all’attivazione di nuovi percorsi quadriennali della filiera.

Le scuole già autorizzate all’avvio dei percorsi quadriennali nelle more dell’attuazione della legge 8 agosto 2024, n. 121 relativa all’istituzione della filiera formativa tecnologico-professionale possono acquisire le iscrizioni alle classi prime dei percorsi quadriennali anche per l’anno scolastico 2026/2027 esclusivamente per l’indirizzo, articolazione o opzione già autorizzato.​

Liceo del Made in Italy come offerta autonoma

Il Liceo del Made in Italy entra in ordinamento come offerta formativa autonoma senza più vincoli rispetto ad altri indirizzi di studio. L’articolo 18 della legge 27 dicembre 2023, numero 206 ha introdotto il percorso liceale del Made in Italy che si inserisce nell’articolazione del sistema dei licei di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 89.

Il decreto-legge 28 ottobre 2024, n.160, convertito con modificazioni dalla legge 20 dicembre 2024, n. 199, ha abrogato le disposizioni di cui all’articolo 18, comma 4, della citata legge n.06/2023, svincolando il liceo del Made in Italy dall’opzione economico-sociale del liceo delle scienze umane. Ciascuna istituzione scolastica può richiedere l’attivazione del percorso di studi del Liceo del Made in Italy indipendentemente dalla tipologia di indirizzi di studio già presenti nella propria offerta formativa.

Il percorso mira a promuovere conoscenze, abilità e competenze specifiche nelle scienze economiche e giuridiche, competenze imprenditoriali idonee alla promozione e alla valorizzazione dei settori produttivi del Made in Italy, competenze comunicative in due lingue straniere moderne.​

Revisione degli istituti tecnici e innovazioni curriculari

La nota ministeriale evidenzia che è in corso la rivisitazione dei percorsi di istruzione tecnica a partire dalle classi prime dell’anno scolastico 2026/2027 in attuazione delle previsioni di cui all’articolo 26-bis del decreto-legge 23 settembre 2022, n.144, convertito con modificazioni dalla legge 17 novembre 2022, numero 175, e degli allegati 2-bis e 2-ter come introdotti dall’articolo 1 del decreto-legge 7 aprile 2025, numero 45, convertito con modificazioni dalla legge 5 giugno 2025, n.79.

La riforma conferma la suddivisione dei percorsi nell’ambito di due settori, economico e tecnologico-ambientale, e l’assetto didattico e organizzativo sostanzialmente secondo gli attuali indirizzi e articolazioni. Le rispettive innovazioni in corso di introduzione riguardano la struttura del curricolo e il potenziamento delle discipline caratterizzanti anche attraverso nuove prerogative a disposizione delle autonomie scolastiche.

Il percorso di specializzazione per “Enotecnico” degli istituti tecnici del settore tecnologico a indirizzo “Agraria, agroalimentare e agroindustria”, articolazione “Viticoltura ed enologia” risulta anch’esso soggetto a riordino ai sensi degli articoli 26 e 26-bis del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144.​

 

Trasferimenti di iscrizione

Le istituzioni scolastiche rendono effettiva la facoltà dei genitori di scegliere il corso di studi ritenuto più confacente alle attitudini e alle aspirazioni del minore nei limiti dei posti disponibili. La nota ministeriale disciplina la possibilità di trasferimento di iscrizione nel primo ciclo, specificando che a iscrizione avvenuta alla prima classe di un’istituzione scolastica o formativa ovvero nei primi mesi dell’anno scolastico, allo studente è consentito optare per altro indirizzo o altra istituzione scolastica o formativa.

L’articolo 1, comma 3, del decreto-legge 9 settembre 2025, n.127, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2025, n. 64, introduce previsioni specifiche per il secondo ciclo. Gli studenti del primo biennio della scuola secondaria di secondo grado possono richiedere, entro e non oltre il 31 gennaio di ciascun anno scolastico, l’iscrizione alla corrispondente classe di altro indirizzo, articolazione o opzione.

L’istituzione scolastica individuata per la successiva frequenza adotta interventi didattici integrativi volti ad assicurare l’acquisizione delle conoscenze, delle abilità e delle competenze necessarie per l’inserimento nel percorso prescelto, al fine di favorire il successo formativo e il riorientamento. Il dirigente della scuola di prima iscrizione, in caso di accoglimento della domanda da parte del dirigente della scuola di destinazione, è tenuto a inviare il nulla osta all’interessato e alla scuola di destinazione

Slittano in avanti i termini per iscriversi.
Il Ministero ha informato con nota specifica che in sostituzione del periodo inizialmente fissato dall’8 al 31 gennaio 2025 (nota prot. 47577 del 26 novembre 2024), le iscrizioni per le scuole dell’infanzia, del primo e del secondo ciclo di istruzione potranno essere effettuate dal 21 gennaio 2025 alle ore 8:00 fino al 10 febbraio 2025 alle ore 20:00 al fine di permettere alle scuole di svolgere un’ampia attività di orientamento e di concedere alle famiglie maggior tempo per una scelta ponderata.
Ma gli istituti avevano organizzato le attività di orientamento sulle precedenti date (e anche le famiglie) concentrando open day e simili nel periodo pre natalizio.

Modalità di iscrizione per l’anno scolastico 2025/2026
Le domande di iscrizione per le classi iniziali della scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado statale dovranno essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma Unica. Anche le scuole paritarie e i percorsi di istruzione e formazione professionale che aderiscono al sistema telematico utilizzeranno questa modalità.
Per accedere alla piattaforma sarà necessario utilizzare una delle seguenti credenziali:
SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale);
CIE (Carta d’Identità Elettronica);
CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature).
Rimangono escluse dall’iscrizione telematica alcune tipologie di domanda, che saranno presentate in formato cartaceo direttamente presso le segreterie scolastiche:

Iscrizioni alla scuola dell’infanzia;
Iscrizioni per le scuole situate nelle regioni Valle d’Aosta, Trento e Bolzano;
Specifici percorsi scolastici indicati nella nota ministeriale annuale.
La piattaforma Unica offre strumenti utili per facilitare la scelta della scuola, come la funzione “Cerca la tua scuola” e sezioni dedicate all’orientamento. Questi strumenti mirano a supportare le famiglie e gli studenti nella selezione della scuola più adatta alle proprie necessità e aspirazioni.
Iscrizioni scuola 2025-2026, tasse scolastiche: quando sono previste e quando c’è l’esonero. Le informazioni utili
Con l’avvicinarsi delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico, è utile fare chiarezza sulle tasse scolastiche. Innanzitutto, è importante ricordare che nessuna tassa è prevista per la scuola dell’obbligo. Le tasse scolastiche sono dovute solo per la frequenza del quarto e quinto anno delle scuole superiori.
Importi e modalità di pagamento
Gli importi, stabiliti dal DPCM del 18 maggio 1990 e convertiti in euro, sono i seguenti:

Tassa di iscrizione: € 6,04 (una tantum per l’intero ciclo)
Tassa di frequenza: € 15,13 (annuale, rateizzabile)
Tassa per esami: € 12,09 (per esami di idoneità, integrativi, di licenza, di maturità e di abilitazione)
Tassa di diploma: € 15,13 (una tantum al rilascio del diploma)
Il pagamento può essere effettuato tramite:

Bollettino postale sul c/c 1016 intestato all’Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara
Bonifico bancario (IBAN: IT45 R 0760103200 000000001016)
Modello F24 (con specifici codici tributo)
Scuola, iscrizioni 2025-26: quest’anno il periodo a disposizione è dal 21 gennaio al 10 febbraio
Slittano in avanti i termini per iscriversi.
Il Ministero ha informato con nota specifica che in sostituzione del periodo inizialmente fissato dall’8 al 31 gennaio 2025 (nota prot. 47577 del 26 novembre 2024), le iscrizioni per le scuole dell’infanzia, del primo e del secondo ciclo di istruzione potranno essere effettuate dal 21 gennaio 2025 alle ore 8:00 fino al 10 febbraio 2025 alle ore 20:00 al fine di permettere alle scuole di svolgere un’ampia attività di orientamento e di concedere alle famiglie maggior tempo per una scelta ponderata.
Ma gli istituti avevano organizzato le attività di orientamento sulle precedenti date (e anche le famiglie) concentrando open day e simili nel periodo pre natalizio.

Modalità di iscrizione per l’anno scolastico 2025/2026
Le domande di iscrizione per le classi iniziali della scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado statale dovranno essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma Unica. Anche le scuole paritarie e i percorsi di istruzione e formazione professionale che aderiscono al sistema telematico utilizzeranno questa modalità.
Per accedere alla piattaforma sarà necessario utilizzare una delle seguenti credenziali:
SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale);
CIE (Carta d’Identità Elettronica);
CNS (Carta Nazionale dei Servizi);
eIDAS (electronic IDentification Authentication and Signature).
Rimangono escluse dall’iscrizione telematica alcune tipologie di domanda, che saranno presentate in formato cartaceo direttamente presso le segreterie scolastiche:

Iscrizioni alla scuola dell’infanzia;
Iscrizioni per le scuole situate nelle regioni Valle d’Aosta, Trento e Bolzano;
Specifici percorsi scolastici indicati nella nota ministeriale annuale.
La piattaforma Unica offre strumenti utili per facilitare la scelta della scuola, come la funzione “Cerca la tua scuola” e sezioni dedicate all’orientamento. Questi strumenti mirano a supportare le famiglie e gli studenti nella selezione della scuola più adatta alle proprie necessità e aspirazioni.
Iscrizioni scuola 2025-2026, tasse scolastiche: quando sono previste e quando c’è l’esonero. Le informazioni utili
Con l’avvicinarsi delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico, è utile fare chiarezza sulle tasse scolastiche. Innanzitutto, è importante ricordare che nessuna tassa è prevista per la scuola dell’obbligo. Le tasse scolastiche sono dovute solo per la frequenza del quarto e quinto anno delle scuole superiori.
Importi e modalità di pagamento
Gli importi, stabiliti dal DPCM del 18 maggio 1990 e convertiti in euro, sono i seguenti:

Tassa di iscrizione: € 6,04 (una tantum per l’intero ciclo)
Tassa di frequenza: € 15,13 (annuale, rateizzabile)
Tassa per esami: € 12,09 (per esami di idoneità, integrativi, di licenza, di maturità e di abilitazione)
Tassa di diploma: € 15,13 (una tantum al rilascio del diploma)
Il pagamento può essere effettuato tramite:

Bollettino postale sul c/c 1016 intestato all’Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara
Bonifico bancario (IBAN: IT45 R 0760103200 000000001016)
Modello F24 (con specifici codici tributo)
PagoPA tramite il sistema “Pago in Rete”
Quando è previsto l’esonero
Sono previsti esoneri totali dal pagamento delle tasse scolastiche per:
Merito: voto medio non inferiore a 8/10 negli scrutini finali (e comportamento non inferiore a 8/10)
Reddito: ISEE familiare pari o inferiore a € 20.000 per studenti del quarto e quinto anno delle superiori
Appartenenza a categorie protette: orfani di guerra, figli di invalidi di guerra o per causa di servizio, ciechi civili, ecc. (l’elenco completo è disponibile nella normativa di riferimento). L’esonero è concesso anche a coloro che siano essi stessi mutilati o invalidi di guerra, invalidi civili per fatti di guerra, invalidi per causa di servizio o di lavoro.
Importante: l’esonero decade per gli studenti che hanno ricevuto sanzioni disciplinari superiori a 5 giorni di sospensione e per i ripetenti (salvo casi di comprovata infermità).
tramite il sistema “Pago in Rete”
Quando è previsto l’esonero
Sono previsti esoneri totali dal pagamento delle tasse scolastiche per:
Merito: voto medio non inferiore a 8/10 negli scrutini finali (e comportamento non inferiore a 8/10)
Reddito: ISEE familiare pari o inferiore a € 20.000 per studenti del quarto e quinto anno delle superiori
Appartenenza a categorie protette: orfani di guerra, figli di invalidi di guerra o per causa di servizio, ciechi civili, ecc. (l’elenco completo è disponibile nella normativa di riferimento). L’esonero è concesso anche a coloro che siano essi stessi mutilati o invalidi di guerra, invalidi civili per fatti di guerra, invalidi per causa di servizio o di lavoro.
Importante: l’esonero decade per gli studenti che hanno ricevuto sanzioni disciplinari superiori a 5 giorni di sospensione e per i ripetenti (salvo casi di comprovata infermità).

Le scelte fatte dagli studenti pugliesi che il prossimo anno scolastico  frequenteranno per la prima volta un istituto secondario superiore   ricalcano nella maggior parte di casi quelle fatte dai loro coetanei nel resto del paese : le iscrizioni ai licei sono in  aumento   si registra il 56,6%, mentre l’anno scorso si fermarono al  54,9%. Un 56,6% che vede sul podio una terna formata da: scientifico col 16,4%, seguito da scienze umane al 7,9% e dal  classico il 6,8% ..

Il 30,2% degli alunni pugliesi ha optato per  un istituto tecnico: l’indirizzo più richiesto è ancora “amministrazione, finanza e marketing”, mentre l’indirizzo   “turismo” nonostante la vocazione del territorio   raccoglie solo  l’1,7% del totale. Il settore tecnologico, con in testa l’indirizzo “informatica e telecomunicazioni” raggiunge il 19%. Gli indirizzi di studio tecnici  registrano rispetto all’anno precedente un leggerissimo aumento :0,4%

Continua invece inarrestabile almeno per il momento la fuga dagli istituti professionali nonostante  anche le informazioni  contenute nella nota esplicativa che accompagnava  la lettera   del Ministro alle famiglie :  la nota offriva  una serie di indicazioni utili a comprendere in quale direzione va il mondo del lavoro,  i numeri e i profili professionali che corrispondono maggiormente al fabbisogno del mercato del lavoro,  le statistiche più recenti sulle opportunità lavorative che ogni Regione offre rispetto agli istituti presenti sul territorio e offriva una panoramica su come i giovani attualmente si indirizzano dopo il diploma, con uno sguardo al mondo produttivo e uno al mondo dell’università.

Gli indirizzi legati agli istituti professionali,  che dovrebbero dare immediato accesso  al mondo del lavoro, sono stati  scelti dal 13,2% del totale dei ragazzi pugliesi  che sono all’ultimo anno della scuola   media. L’indirizzo preferito  rimane ancora  “enogastronomia e ospitalità alberghiera”,  scelto dal 5% dei ragazzi. Il Mim  ha fornito anche i numeri delle iscrizioni alle scuole primarie e secondarie, rispetto alla scelta del “tempo scuola”. Il tempo pieno in Puglia viene scelto dal 26% dei genitori per i propri figli, ed è uno dei numeri più alti registrati nelle regioni del sud del paese.

 

 

Il Ministero dell’Istruzione non ha deciso di prorogare il termine per le iscrizioni all’anno scolastico 2023/2024. Le iscrizioni per il prossimo anno scolastico  sono partite il 9 gennaio e si sono chiuse il 30 gennaio

A differenza dello scorso anno, quando, visto il protrarsi dell’emergenza Covid e le difficoltà che potevano aver avuto le famiglie nell’effettuare le iscrizioni, il Ministero dell’Istruzione aveva deciso di prorogare il termine di iscrizione per l’anno scolastico in corso, questa volta nessun cambio di date.

Cosa hanno scelto  le famiglie e gli  studenti italiani per il prossimo anno scolastico?

Sono stati diffusi  i dati sulla tipologia di scuola scelta dalle famiglie italiane. In media, oltre il 92% degli utenti si ritiene soddisfatto del funzionamento delle iscrizioni online, sia per la semplicità della procedura che per il tempo risparmiato. Il sistema consente alle famiglie di seguire in tempo reale l’iter della domanda di iscrizione tramite posta elettronica, portale dedicato e attraverso le notifiche dell’app IO, l’app dei servizi pubblici.

Secondo i dati del MIM, per l’anno scolastico 2023/2024 nella scuola primaria il 48,4% delle famiglie ha chiesto il tempo pieno , per un totale di 40 ore settimanali, mentre il 31,1% delle richieste riguarda il tempo parziale di 27 ore settimanali.

Licei

Per quanto riguarda la scelta della scuola superiore, per l’anno scolastico 2023/2024 continuano a rimanere in testa i licei , con i vari indirizzi, che registrano anche un aumento e sono stati scelti dal 57,1% dei neoiscritti rispetto al 56,6% dello scorso anno.

Il Classico viene scelto dal 5,8%, mentre lo scorso anno era al 6,2%. Lo Scientifico piace al 26,1% (26% un anno fa). In questo ambito, lo Scientifico tradizionale raccoglie il 14,1% delle preferenze rispetto al 14% del 2022/2023. Il Linguistico sale dal 7,4% al 7,7%. Cresce anche il Liceo delle Scienze Umane, dal 10,3% all’11,2%. L’Artistico passa dal 5,5% al 4,9%. I Licei ad indirizzo Europeo ed Internazionale vengono scelti dallo 0,4% (0,5% un anno fa), i Licei Musicali e Coreutici passano infine dallo 0,7% allo 0,9%.

La regione che registra più iscrizioni al liceo è il Lazio, come da tradizione (69,7%).

Istituti tecnici

In aumento le iscrizioni agli istituti tecnici che salgono al 30,9% rispetto al 30,7% dello scorso anno. Il settore economico cresce dal 10,3% del 2022/2023 all’11,5%. In questo settore, la scelta principale è quella per l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing, preferito dall’8,7% degli studenti, mentre il 2,8% opta per l’indirizzo Turismo.

Il settore tecnologico, scelto un anno fa dal 20,4%, quest’anno ha il 19,4% delle preferenze: gli indirizzi più amati sono Informatica e Telecomunicazioni (6%), Meccanica, Meccatronica ed Energia (2,8%) e Chimica, Materiali e Biotecnologie (2,4%).

La regione che registra più iscrizioni nei tecnici  è il Veneto, con il 38,8%.

Istituti professionali

Gli istituti professioni registrano invece un calo: dal 12,7 % al 12,!%  Gli indirizzi più gettonati sono Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera (4%), Manutenzione e Assistenza Tecnica e Servizi per la Sanità e l’assistenza Sociale (entrambi all’1,6%) e Servizi Commerciali (1,3%).

Prima regione per scelta di istituti professionali è ancora una volta l’Emilia-Romagna, con il 15,6%.

Ricordiamo che le iscrizioni on line riguardano solo gli alunni che iniziano le classi prime della scuola primaria o secondaria.Gli alunni che già frequentano una classe diversa dalla prima non devono effettuare nessuna iscrizione per il prossimo anno scolastico. L’iscrizione alle classi successive alla prima viene infatti fatta automaticamente dalla scuola frequentata.

Nel caso in cui si voglia cambiare scuola, non occorre fare l’iscrizione on line ma è necessario contattare la segreteria della scuola attualmente frequentata.

Per quanto riguarda  la scuola dell’infanzia  le iscrizioni devono essere effettuate direttamente presso la segreteria della scuola prescelta.

Le iscrizioni on line sono obbligatorie per le scuole statali e facoltative per le scuole paritarie. Riguardano anche i corsi di istruzione e formazione dei centri di formazione professionale regionali delle regioni che hanno aderito alla procedura, che sono le seguenti: Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.

Tre precisazioni:

 Le famiglie straniere appena arrivate in Italia, possono  iscrivere i propri  figli a scuola anche se sprovvisti di codice fiscale: nel sistema delle “Iscrizioni on line” è possibile infatti creare un codice provvisorio che poi la scuola sostituirà con il codice fiscale definitivo dell’alunno.

I genitori separati o divorziati, devono condividere  la richiesta di iscrizione , indipendentemente dalla situazione di separazione e divorzio e a prescindere dalla tipologia di affidamento. Nel modulo on line il genitore che compila la domanda deve assumersi la responsabilità di dichiarare di aver effettuato la scelta della scuola con il consenso dell’altro genitore

Non è possibile modificare online una domanda già inoltrata. Per cambiare scuola bisogna  farsi restituire la domanda dall’istituto dove è stata effettuata . La scuola la metterà a disposizione sul portale “Iscrizioni on line” (lo stato della domanda sarà “Restituita alla famiglia”). La restituzione della domanda deve essere richiesta entro i termini di presentazione (4 febbraio 2023). Una volta modificata la domanda si può  procedere con un nuovo inoltro.

 

 

Dal 27 dicembre 2019 è aperta la procedura per la registrazione al portale www.iscrizioni.istruzione.it, dove dalle h. 8.00 del 7 gennaio alle h. 20.00 del 31 gennaio 2020 sarà possibile effettuare le iscrizioni on line, secondo quanto comunicato con la circolare .

Le iscrizioni online riguardano gli alunni delle classi prime della scuola primaria e della secondaria di I e II grado. La domanda di iscrizione deve essere inoltrata online anche per i corsi di istruzione dei Centri di formazione professionale nelle regioni che hanno aderito alla procedura: Calabria, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.

Per le scuole dell’infanzia la procedura rimane invece cartacea. Resta facoltativa l’adesione al sistema per gli istituti paritari.

La Circolare n. 22994 del 13/11/2019

Gli allegati A e B: domanda cartacea per scuole dell’infanzia e domanda per la facoltà di insegnamento della religione cattolica

In data 5 novembre 2019, si è tenuto presso il Miur, alla presenza del Direttore Generale dott.ssa Maria Assunta Palermo, l’incontro per l’informativa sulle iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2020/2021.

L’Amministrazione ha, quindi, presentato alle OO.SS. la relativa bozza di circolare con tutte le informazioni utili per le famiglie.

Previsto meno di un mese per effettuare la procedura on line per l’iscrizione alle classi prime della scuola primaria e della secondaria di I e II grado. Le iscrizioni on line riguarderanno anche i corsi di istruzione e formazione dei Centri di formazione professionale regionali (nelle Regioni che hanno aderito). Per le scuole dell’infanzia la procedura sarà ancora cartacea.

Per effettuare l’iscrizione on line le famiglie dovranno innanzitutto individuare la scuola di interesse. Sarà a tal riguardo disponibile il portale “Scuola in Chiaro”, che raccoglie i profili di tutti gli istituti italiani e consente di ricavare informazioni utili che vanno dall’organizzazione del curricolo all’organizzazione oraria.

Scuola dell’infanzia

La domanda resta cartacea e va presentata alla scuola prescelta. Possono essere iscritti alle scuole dell’infanzia i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 31 dicembre 2020, che hanno la precedenza. Possono poi essere iscritti i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 30 aprile 2021. Non è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla Scuola dell’infanzia di bambini che compiono i tre anni di età successivamente al 30 aprile 2021.

Scuola primaria

Le iscrizioni si fanno on line. I genitori possono iscrivere alla prima classe i bambini che compiono sei anni di età entro il 31 dicembre 2020. Si possono iscrivere anche i bambini che compiono sei anni dopo il 31 dicembre 2020 e comunque entro il 30 aprile 2021. Non è consentita, anche in presenza di disponibilità di posti, l’iscrizione alla prima classe della primaria di bambini che compiono i sei anni successivamente al 30 aprile 2021. I genitori, al momento della compilazione delle domande di iscrizione on line, esprimono le proprie opzioni rispetto alle possibili articolazioni dell’orario settimanale che può essere di 24, 27, fino a 30 ore oppure 40 ore (tempo pieno). Possono anche indicare, in subordine rispetto alla scuola che costituisce la loro prima scelta, fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento. Il sistema di iscrizioni on line comunica di aver inoltrato la domanda di iscrizione verso le scuole indicate come seconda o terza opzione nel caso in cui non vi sia disponibilità di posti nella scuola di prima scelta.

Secondaria di I grado

All’atto dell’iscrizione on line, i genitori esprimono le proprie opzioni rispetto alle possibili articolazioni dell’orario settimanale che può essere di 30 oppure 36 ore, elevabili fino a 40 (tempo prolungato), in presenza di servizi e strutture idonee. In subordine alla scuola che costituisce la prima scelta, è possibile indicare fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento. Per l’iscrizione alle prime classi a indirizzo musicale, i genitori devono barrare l’apposita casella del modulo di domanda di iscrizione on line. Le istituzioni scolastiche organizzeranno la prova orientativo-attitudinale in tempi utili per consentire ai genitori, nel caso di carenza di posti disponibili, di presentare una nuova istanza di iscrizione.

Secondaria di II grado

Nella domanda di iscrizione on line alla prima classe di una scuola secondaria di secondo grado statale, i genitori esprimono anche la scelta dell’indirizzo di studio, indicando anche l’eventuale opzione rispetto ai diversi indirizzi attivati dalla scuola. Oltre alla scuola di prima scelta è possibile indicare, in subordine, fino a un massimo di altre due scuole di proprio gradimento.

L’iscrizione alle prime classi dei Licei musicali e coreutici è subordinata al superamento di una prova di verifica del possesso di specifiche competenze musicali o coreutiche. La prova è organizzata in tempi utili per consentire ai genitori, nel caso di mancato superamento della prova o di carenza di posti disponibili, di presentare una nuova istanza di iscrizione, eventualmente anche a un’altra scuola.

La circolare contiene informazioni dettagliate anche sulle iscrizioni di alunni con disabilità, con disturbi specifici di apprendimento e con cittadinanza non italiana.

La delegazione dello Snals, che si è riservata di indicare eventuali criticità dopo una più attenta lettura del testo, ha chiesto:

  • un periodo più lungo per la presentazione delle domande di iscrizione alla luce del fatto che una settimana in più non inficerebbe in alcun modo le operazioni annuali per portare in cattedra i docenti per l’inizio dell’a.s. 2020/2021;
  • che sia attivata anche per la scuola d’infanzia la procedura di iscrizioni con il sistema on line;
  • che sia possibile indicare oltre alla scuola di prima scelta un numero di scuole in subordine superiore a due;
  • che per la scuola secondaria di secondo grado la scelta dell’indirizzo di studio e dell’eventuale opzione rispetto ai diversi indirizzi attivati dalle scuole sia possibile anche per le scuole indicate in subordine rispetto a quella di prima scelta.

Nell’incontro pomeridiano del 5 novembre 2018, il MIUR ha fornito la bozza sulle Iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2019/2020.

La circolare disciplina le iscrizioni alla scuola dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado.

Le iscrizioni potranno essere effettuate dalle ore 8:00 del 7 gennaio 2019 alle ore 20:00 del 31 gennaio 2019.

Per inoltrare l’iscrizione le famiglie dovranno registrarsi al link www.iscrizioni.istruzione.it e potranno farlo dalle ore 9:00 del 27/12/2018, anche utilizzando le credenziali dell’identità digitale (SPID).

Il documento richiama inoltre l’attenzione sul decreto legge 73 del 7 giugno 2017 in materia di vaccinazioni. Le iscrizioni online, che sono obbligatorie per le scuole statali e facoltative per le scuole paritarie, riguardano anche i percorsi di istruzione e formazione professionale.

In particolare, alla prima classe della scuola primaria possono essere iscritte le bambine e i bambini che compiono sei anni di età entro il 31 dicembre 2019 e non oltre il 30 aprile 2020.

Le iscrizioni con moduli cartacei sono ancora previste per:

  1. le scuole dell’infanzia (possono essere iscritti le bambine e i bambini che compiono il terzo anno di età entro il 31 dicembre 2019, che hanno la precedenza rispetto alle bambine e ai bambini che compiono il terzo anno di età entro il 30 aprile 2020);
  2. le scuole della Valle d’Aosta e delle province di Trento e Bolzano;
  3. le classi terze dei licei artistici degli istituti tecnici e professionali;
  4. il percorso di specializzazione per “Enotecnico” degli istituti tecnici del settore tecnologico a indirizzo “Agraria, agroalimentare e agroindustria”, articolazione “Viticoltura ed enologia.

Per i percorsi di istruzione degli adulti è prevista la pubblicazione di un’apposita circolare.

Le OO.SS. hanno messo in evidenza fin da subito alcune criticità, riservandosi una più attenta analisi dopo la lettura del testo. In particolare, è stato evidenziato come la procedura online anche per il prossimo anno non contempli la scuola dell’infanzia. Da ciò è stata avanzata la richiesta che in merito alle iscrizioni della scuola secondaria di secondo grado la nota in questione riporti le indicazioni contenute nelle “istruzioni operative”.

Si è chiesto, inoltre, per i licei musicali e coreutici di dare un termine maggiore per le iscrizioni. Infatti il 15 ottobre di ogni anno è il termine ultimo per rendere noti i criteri di accesso e le modalità di svolgimento degli esami di ammissione ai medesimi licei.