La segreteria provinciale SNALS Bari, informa i propri iscritti che sono disponibili, gratuitamente, tutti i servizi di patronato e assistenza fiscale, compreso la compilazione e l’inoltro della domanda di disoccupazione (NASpI) all’INPS contattando e inviando i documenti al responsabile del patronato INPAS – CONFSAL, Carmela Seccia: DISOCCUPAZIONE_SNALS_CONFSAL_INPAS_PDF

Ricevimento (preferibilmente previa chiamata):

Lunedì, martedì, mercoledì e venerdì → Via Quintino Sella, 132, 70122-BARI

Giovedì → Via Vincenzo De Romita, 8, 70121-BARI

 

Recapiti: Cell. 348 5942644 Tel. 080 9149808 – E-mail: carmen.seccia@gmail.com

 

Di seguito i servizi resi dal patronato:

ASSISTENZA E SERVIZI PATRONATO SOSTEGNO AL REDDITO

  • Disoccupazione → NASpI, DIS-COLL, ASDI, disoccupazione agricola;
  • Reddito di cittadinanza \ Pensione di cittadinanza \ Reddito di emergenza;
  • Sostegno ai genitori → Bonus asilo nido, assegno maternità, congedo parentale, bonus bebè, premio alla nascita, congedo maternità \ paternità, bonus baby sitting, assegno nucleo familiare;
  • Indennità covid-19; PENSIONI
  • Pensione di vecchiaia, anticipata, quota 100, opzione donna, ape sociale, pensione ai superstiti, pensione sociale;
  • Ricongiunzione, riscatto e computo posizione assicurativa;
  • Calcolo anzianità contributiva;
  • Riscatto laurea, servizio di leva, servizio civile;

 

DISABILITA’ ED INVALIDITA’

  • Indennità di accompagnamento;
  • Pensione di inabilità \ invalidità civile \ sordomuti \ ciechi civili;
  • Assegno ordinario di invalidità civile;
  • Indennità di frequenza;
  • Congedo straordinario;
  • Permessi Legge 104;

 

INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI

  • Infortunio sul lavoro;
  • Riconoscimento malattia professionale \ danno biologico;
  • Rendita ai superstiti; IMMIGRAZIONE ED EMIGRAZIONE
  • Consulenza, rilascio e rinnovo permesso di soggiorno;

 

COLF E BADANTI

  • Indennità, contratti e buste paga lavoratori domestici;

 

A seguire, per l’assistenza fiscale:

ASSISTENZA E SERVIZI CAF

  • Modello 730;
  • F24;
  • IMU;
  • TASI;
  • TARI;
  • ISEE;
  • Bonus energia e gas;
  • Successioni;
  • Visure catastali.

Allegati:

Lavoratori – Imprenditori – Giovani – Pensionati

FRONTE del LAVORO

Sviluppo – Solidarietà – Legalità – Sicurezza

Serafini: Tutti insieme, come sta lavorando la Confsal, su tutti i tavoli, con proposte serie per i protocolli per il mondo del lavoro, anche la scuola ripartirà e ripartirà in sicurezza!

 

 

 

 

 

 

Nonostante il maltempo, la Confsal, seppur con una partecipazione in misura ridotta, con le limitazioni e le norme imposte dal Covid, ha celebrato la Giornata del Lavoro per la RIPRESA e la RINASCITA.

Il Segretario Generale dello SNALS-ConfsalElvira Serafini, il 1° maggio, è stato presente a Napoli, assieme ad altri Segretari Generali delle Federazioni aderenti alla Confsal, in rappresentanza della Scuola, dell’Università, dell’Afam e della Ricerca.

Il Segretario Generale della ConfsalAngelo Raffaele Margiotta, ha voluto fortemente questo evento, ritenendo che quest’anno fosse ancora più importante dare voce a lavoratrici e lavoratori, giovani e pensionati e soprattutto a coloro che hanno perso il lavoro, e in questo periodo di crisi economica, aggravata dall’emergenza sanitaria, trasmettere un segnale di unità e fiducia, per tornare, tutti insieme, a guardare il futuro in modo più costruttivo.

Chi non avesse potuto seguire la diretta, può collegarsi al sito della Confsal al link https://www.confsal.it/2021/04/1-maggio-2021-giornata-del-lavoro-per-la-ripresa-e-la-rinascita/  e vedere la registrazione.

Riportiamo la trascrizione dell’intervento del Segretario GeneraleSerafini, che si può ascoltare a circa un’ora dall’inizio della registrazione di cui sopra:

«Il desiderio dello SNALS come federazione della Confsal è sicuramente una scuola in presenza, in sicurezza. 

Noi stiamo tanto chiedendo questa riapertura, questo rilancio di questo nuovo periodo che si sta presentando e chiediamo sicuramente che si ritorni tra i banchi di scuola in presenza perché lì l’uomo del domani si forma, è lì che c’è la trasmissione dei saperi, ma c’è anche la formazione dell’essere.

Di conseguenza, lo SNALS, da sempre, dall’inizio della pandemia, sta portando avanti questa idea di nuova  scuola, una scuola che deve essere aperta al sociale, a contribuire all’aiuto delle famiglie che si trovano in grande difficoltà.

Siamo andati con la didattica a distanza, è stato un lavoro grande, un lavoro importante, un lavoro sostenuto dalle famiglie, dai docenti, del personale ATA, dai dirigenti, dagli stessi alunni: non si è perso tempo! 

E’ passato il messaggio in alcuni che la scuola ha rallentato i suoi ritmi, ha perso tempo, che dobbiamo recuperare…. Abbiamo, invece, un’altra idea, si è dato tanto e siamo pronti a continuare a essere attivi e propositivi.

Lo SNALS c’è e ai tavoli importanti porta l’idea di una scuola sicura e chiediamo un adeguamento del protocollo, perché, dal primo di settembre, i docenti devono essere tutti in classe e in sicurezza, non vogliamo le cattedre con i manichini, vogliamo le immissioni in ruolo del personale precario che attende una stabilizzazione, una scuola che riparte e riparte seriamente con tutto un protocollo adeguato anche a quelle che sono le situazioni attuali. 

E, se tutti insieme, come sta lavorando la Confsal, su tutti i tavoli con proposte serie per i protocolli per il mondo del lavoro, anche la scuola ripartirà e ripartirà in sicurezza!! 

Grazie»

La Segreteria Provinciale SNALS-CONFSAL di Bari comunica che,
a causa del nuovo provvedimento governativo che ha decretato per la Regione Puglia
lo stato di “zona rossa” non potrà ricevere il pubblico senza appuntamento.

Pertanto, sarà attivato il trasferimento di chiamata,
da Lunedì al Giovedì dalle 15.30 alle 18.30
e Venerdì dalle 9.00 alle 12.00,

Si può prenotare per essere ricevuti scrivendo una mail a:

snalsbarletta@libero.it per la BAT
snalscorato@gmail.com per Corato, Terlizzi, Ruvo
snalsbari@gmail.com per Bari e i restanti Comuni

Con la speranza e l’augurio che questo periodo finisca al più presto,
in attesa di nuovi provvedimenti governativi, cordiali saluti

Avviso Importante

Visti i contenuti del dpcm del 24 ottobre si ribadisce che le sedi territoriali della provincia di Bari sono operative per gli iscritti  nel pieno e rigoroso rispetto delle regole di prevenzione COVID19 indicate dal governo:

nessun assembramento, uso  corretto della mascherina, disinfestazione e sanificazione degli ambienti e delle postazioni di lavoro.

Orario:
dal lunedì al giovedì dalle 15.30 alle 18.30
venerdì dalle 9 .00 alle 12.00

Modalità di accesso
SOLO SU APPUNTAMENTO

Per fissare un appuntamento: inviare una mail SOLO all’indirizzo snalsbari@gmail.com

La segreteria provinciale provvederà a smistare le mail alle altre sedi territoriali.
Nella mail oltre ad indicare il motivo dell’incontro è indispensabile indicare un numero di telefonia fissa o di cellulare a cui essere contattati per poter fissare l’appuntamento.

La segreteria provinciale provvederà a smistare  le richieste per le altre sedi territoriali.

Vi invitiamo caldamente a rispettare la procedura descritta per evitare incresciosi episodi di diniego di accesso ai locali delle sedi territoriali nell’interesse di tutela della salute di tutti.

Sicuri di poter contare sul senso di responsabilità civica e del rispetto delle regole che contraddistingue tutti gli iscritti  Snals  si ringrazia per la collaborazione.

CONFSAL/MARGIOTTA: FERMO INVITO AL PRESIDENTE GARANZIA SCIOPERI

“CONFSAL RESPONSABILE, EVITI SITUAZIONI DI SCONTRO” – COMUNICATO STAMPA

 

Roma, 4 maggio – “Faccio appello al suo ruolo ed al suo spirito di servizio per chiedere di evitare situazioni conflittuali privilegiando, piuttosto, dialogo e confronto”. Parole del Segretario generale della Confsal Angelo Raffaele Margiotta al Presidente dell’Autorità di garanzia per gli scioperi Santoro Passarelli. Margiotta a nome della Confederazione generale dei sindacati autonomi dei lavoratori, ha infatti inviato una missiva in cui pone l’accento sull’imposto prolungamento – oltre il 30 aprile – del fermo invito, della cosiddetta tregua sindacale e al “necessario senso di responsabilità”.

“In un periodo come quello attuale, in cui gravi problemi affliggono i lavoratori ed in particolare quelli dei servizi essenziali come Sanità e trasporti, il rinnovo del ‘fermo invito’ penalizza le stesse categorie ed i loro rappresentanti sindacali ed alimenta, ancora una volta, l’idea di uno sbilanciamento dalla parte delle imprese troppo sensibili alle istanze della politica. Non sono – afferma Margiotta – critiche spropositate, ma i fatti stanno dalla nostra parte se solo si guarda a come negli ultimi mesi sia stato negato il diritto di sciopero ai coordinatori del ‘movimento delle metropolitane’ o ai ‘pulitori viaggianti’ sui treni ad alta velocità. Sono temi centrali per il nostro settore, che presto dovremmo comunque discutere ed approfondire”.

“Ci preme sottolineare che il suo richiamo alla responsabilità nei nostri confronti – spiega il segretario generale Confsal nella missiva – appare del tutto singolare, proprio perché in questo periodo, nel nome del bene comune e per non creare ulteriori problemi, abbiamo accettato qualsiasi disposizione pur andando contro i nostri compiti ed i legittimi interessi. Tra le altre cose, le ricordiamo il comportamento che la Confsal recentemente ha tenuto di fronte all’esclusione dagli accordi siglati in Cotral, malgrado la nostra significativa rappresentanza in quell’azienda. Avevamo tutte le condizioni per ottenere giustizia – ex art. 28 legge 300/70 – e pretendere contenuti diversi da quelli concordati; visto il momento, però, abbiamo preferito lasciar scorrere. Non per debolezza, ma proprio per senso di responsabilità. Pertanto, conclude il segretario generale Margiotta, Le rinnoviamo l’esigenza di dare priorità al dialogo propositivo e soprattutto evitare inutili insinuazioni o situazioni di scontro”.

Il Segretario Generale

Dott. Angelo Raffaele MARGIOTTA

 

 

Roma 10 aprile 2020

Mobilità e vincolo quinquennale per docenti ex FIT immessi in ruolo nell’anno scolastico 2019/2020

Ai sensi dell’OM del 23.03.2020 per i trasferimenti del personale della scuola per l’a.s. 2020/21 i docenti neoimmessi in ruolo nell’a.s. 2019/2020 da Graduatoria di merito del concorso DDG 85/18 (cd e FIT) sono soggetti al vincolo quinquennale, così come quelli individuati dal Decreto Ministeriale 631/10 e assunti con decorrenza giuridica ed economica dall’anno scolastico 2019/2020 Tali docenti sono pertanto tenuti a restare presso l’istituzione scolastica di immissione in ruolo, nel medesimo tipo di posto e classe di concorso, per almeno altri 4 anni, tranne che si verifichi il caso di sovrannumero o esubero o l’applicazione dell’articolo 33, commi 5 e 6, della legge 104/92, limitatamente a fatti sopravvenuti dopo il termine di presentazione delle domande per il concorso. Diversa, invece, la situazione per i docenti immessi in ruolo nell’anno scolastico 2018/2019 sia pure dalla stessa procedura. Infatti, secondo quanto indicato dalla legge N. 145 del 30 dicembre 2018 (art. 1, comma 795), ai soggetti avviati al percorso triennale di formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione docente (FIT) nell’anno scolastico 2018/2019, continuano ad applicarsi le disposizioni preesistenti. Ne deriva che solo quest’ultimi possono presentare domanda di mobilità volontaria; mentre per i primi tanto viene precluso evidenziando una ingiustificata disparità di trattamento rispetto a Docenti immessi in ruolo nell’anno scolastico 2019/2020 dalla stessa procedura concorsuale. Lo SNALS CONFSAL, a tutela di tali docenti, si è battuto su tutti i tavoli di confronto perché tale disparità venisse eliminata. A procedura avviata, tuttavia, permane tale situazione di pregiudizio per la quale la Segreteria Generale, tramite il proprio Ufficio Legale, ha ritenuto di proporre azione giudiziaria per la tutela degli interessi lesi, presentando in prima persona un ricorso al TAR del Lazio al fine di tutelare il personale docente che a causa del vincolo quinquennale non può partecipare alla mobilità. Si fa presente la possibilità dell’eccezione di competenza che il giudice amministrativo potrebbe esperire, date precedenti pronunce in tema di mobilità. Ciononostante si ritiene opportuno procedere con una azione giudiziale di respiro politico.  Eventuali interessati potranno aderire gratuitamente al ricorso nazionale secondo le modalità di adesione che verranno fornite successivamente dall’Ufficio Legale direttamente alle segreterie interessate.. I Segretari Provinciali si preoccuperanno di informare gli interessati della competenza del GdL e che tale iniziativa è tesa solo a rafforzare la posizione del sindacato nei confronti dei comportamenti del Miur in tema di relazioni sindacali. Per dichiarare l’interesse al ricorso gli interessati dovranno far pervenire l’adesione entro e non oltre il 30 maggio 2020

Cordiali saluti.

SNALS CONFSAL F.to Elvira Serafini

NORMATIVA EMERGENZIALE
PROPOSTE DELLA CONFSAL
1. Obbligo, anche nei comparti della Pubblica Sicurezza, Soccorso Pubblico e Difesa Civile, di un protocollo di sicurezza anti-contagio, di prevenzione e protezione, individuale e collettiva, concordato con i rappresentanti dei lavoratori.
2. Controlli diagnostici covid-19 per tutti i lavoratori a rischio, con il potenziamento del sistema nazionale di testing attraverso il coinvolgimento di tutte le strutture sanitarie idonee, pubbliche e private, sull’intero territorio nazionale.
3. Riconoscimento del lavoro svolto nel periodo emergenziale: a) indennità di rischio commisurata alla pericolosità dell’attività svolta; b) equiparazione delle infermità derivanti dal virus a malattia professionale; c) il decesso del lavoratore deve essere considerato morte sul lavoro
4. Riconoscimento dei costi sostenuti per la dotazione di dispositivi di protezione individuale, sia per le aziende, sia per i singoli lavoratori che provvedono in modo autonomo.
Ai medici di famiglia riconoscere anche i costi sostenuti per gli assistiti.
5. Regolamentazione Trasporto pubblico: a) sanificazione quotidiana dei mezzi; b) potenziamento nelle fasce orarie legate al lavoro; c) regolamentazione delle condizioni di accesso;
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TEST DIAGNOSTICI OBBLIGATORI PER LE CATEGORIE A RISCHIO
Il lavoratore impegnato nell’erogazione di servizi al pubblico, e quindi maggiormente esposto al rischio del contagio, ha il diritto-dovere di conoscere la propria condizione di salute rispetto al nuovo virus, per poter tutelare la propria salute e quella altrui.
E’ dovere del Governo garantire il diritto alla conoscenza dello status di salute dei lavoratori disponendo un obbligo di controlli diagnostici per il covid-19, e a tal fine potenziando la capacità nazionale di testing attraverso il coinvolgimento di tutte le strutture sanitarie abilitate, sia pubbliche che private, in raccordo anche con i medici del lavoro.
Obbligo. Al fine di rilevare eventuale contagio da covid-19, è fatto obbligo di effettuare un esame di controllo diagnostico a tutti i lavoratori, sia dei comparti pubblici che dei settori privati, sia dipendenti che autonomi, che nello svolgimento del proprio lavoro offrono servizi a diretto contatto con i cittadini.
Tale controllo sarà periodicamente ripetuto nei modi previsti dai protocolli di sicurezza, secondo i tempi stabiliti dalle autorità sanitarie territoriali.
Potenziamento del sistema diagnostico. Al fine di determinare un’adeguata capacità nazionale di testing, tutte le strutture sanitarie, pubbliche o private, accreditate presso le competenti autorità sanitarie e dotate di idoneo laboratorio diagnostico, sono autorizzate con effetti immediati ad eseguire i test covid-19.
Gli elenchi delle strutture disponibili saranno tempestivamente pubblicati e aggiornati, affinché le amministrazioni pubbliche e i titolari di aziende private possano avanzare direttamente ad esse la richiesta di controllo per il personale dipendente.
Allo scopo di limitare gli spostamenti delle persone, i prelievi saranno effettuati da personale specializzato sui luoghi di lavoro, fermo restando la facoltà del lavoratore di recarsi presso un laboratorio di sua scelta, sia volontariamente sia se è in condizione di smart worker.
Sarà realizzato un opportuno raccordo con il medico del lavoro, reintroducendo anche la figura del medico scolastico.
Categorie di lavoratori. In via prioritaria saranno considerate le seguenti categorie di lavoratori:
• medici di famiglia, operatori della sanità e dei servizi socio-sanitari;
• operatori dei servizi di Pubblica Sicurezza, del Soccorso Pubblico E Difesa Civile (Polizia Di Stato, Vigili Del Fuoco, Polizia Penitenziaria, Polizia Municipale);
3
• personale preposto ai servizi al pubblico di poste e banche, uffici statali, comunali e regionali;
• conducenti di mezzi di trasporto collettivo pubblico e privato;
• personale addetto ai servizi di cassa e di banco negli esercizi commerciali.
• docenti e personale scolastico;
• altre categorie individuate dai Ministeri competenti.
Costi. Considerata l’attuale situazione di assoluta emergenza, nonché l’alta valenza di carattere preventivo, i test saranno a carico del SSN, senza oneri né per i lavoratori, né per i datori di lavoro.
OBBLIGO DI PROTOCOLLI DI SICUREZZA ANTI CONTAGIO NEI COMPARTI DELLA PUBBLICA SICUREZZA, SOCCORSO PUBBLICO E DIFESA CIVILE Oltre alla revisione dei due protocolli stipulati da una rappresentanza sindacale incompleta, occorre estendere anche ai comparti della Pubblica Sicurezza, Soccorso Pubblico E Difesa Civile l’obbligo di specifici protocolli di sicurezza anti-contagio, affinché le rispettive amministrazioni vengano indotte a confrontarsi con i rappresentanti dei lavoratori per concordare regole e misure organizzative e preventive, per poter fronteggiare l’emergenza sanitaria con il pieno coinvolgimento e contributo di tutti.
Obbligo. Le amministrazioni dei comparti Pubblica Sicurezza, Soccorso Pubblico E Difesa Civile provvederanno tempestivamente a definire e a stipulare con tutte le organizzazioni sindacali dei lavoratori, rappresentative nel comparto, apposito protocollo anti-contagio, che da un lato regolamenti le misure di sicurezza, prevenzione e protezione, individuali e collettive, e dall’altro migliori l’organizzazione del lavoro e dei servizi essenziali da garantire ai cittadini.
Il Protocollo regolamenterà altresì le modalità per l’effettuazione dei test diagnostici periodici e della sanificazione dei luoghi di lavoro.
Monitoraggio. Una commissione pariteticamente costituita, anche con articolazioni territoriali, avrà la funzione di monitorare il rispetto del protocollo e di valutare ogni eventuale inadempienza o violazione del protocollo stesso.
RICONOSCIMENTO DEL LAVORO PRESTATO NEL PERIODO DELL’EMERGENZA SANITARIA
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Ripagare il senso di responsabilità e lo spirito di abnegazione che stanno dimostrando i lavoratori tutti, nei settori pubblici e in quelli privati, è un dovere morale e un obbligo istituzionale.
Il riconoscimento dovrà riguardare sia l’aspetto retributivo, sia le garanzie dovute in caso di malattie o infermità permanenti, dovute all’infezione da virus.
Il decesso del lavoratore va equiparato a morte sul lavoro.
Indennità di rischio
Per il periodo di vigenza dello stato di emergenza sanitaria, è riconosciuta. con oneri a carico dello stato, una maggiorazionedella retribuzione mensile, commisurata ai fattori di rischio connessi all’attività svolta e al settore di appartenenza, secondo parametri definiti con decreto emanato dal Ministero del lavoro, sentite le organizzazioni sindacali dei lavoratori.
Nei settori del lavoro privato l’indennità potrà essere corrisposta anche in sede di mensilità aggiuntiva e sarà oggetto di compensazione ai sensi dell’art 17 del dl.vo n.241/1997.
L’indennità di rischio assorbe e sostituisce il bonus di 100 euro
Riconoscimento malattia professionale. Attesa l’equiparazione dell’infezione da covid-19 a infortunio sul lavoro, nei casi in cui il lavoratore dovesse rimanere afflitto da danni permanenti e comunque da ridotte capacitò lavorative, il medesimo avrà diritto al riconoscimento dell’infermità quale malattia professionale, con i benefici previsti dalla vigente normativa (causa di servizio, pensione privilegiata)
In caso di decesso dovuto all’infezione, l’evento sarà equiparato a morte sul lavoro, con i conseguenti benefici di legge previsti per gli eredi.
REGOLAMENTAZIONE E POTENZIAMENTO TRASPORTO COLLETTIVO
Urge evitare che il trasporto pubblico continui ad essere luogo di propagazione del contagio , come da troppo tempo sta avvenendo. Un settore nevralgico che costituisce una grave falla nel sistema di contenimento dell’epidemia, perché è occasione di alto rischio per le persone che si recano al lavoro, il cui contagio vanifica il sacrificio dei familiari che restano chiusi in casa.
Potenziamento . Saranno potenziate le capacità di trasporto collettivo nelle fasce orarie corrispondenti alle necessità di spostamento dei lavoratori. A tal fine, le aziende di trasporto hanno facoltà di stipulare contratti di collaborazione anche con personale collocato a riposo nell’ultimo biennio.
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Condizioni di accesso. Sarò consentito accedere ai mezzi di trasporto collettivo subordinatamente al rispetto delle seguenti condizioni:
a) sanificazione quotidiana dei mezzi di trasporto;
b) numero massimo di persone in base alla distanza minima consentita;
c) obbligo per i passeggeri di dispositivo di protezione individuale
d) distanziamento minimo negli spazi adibiti ad attesa del mezzo.
RICONOSCIMENTO DEI COSTI SOSTENUTI PER DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
Non è mai troppo tardi per diffondere in modo sistematico e generale la disponibilità e l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale anti-contagio.
Riconoscimento costi. Sono riconosciuti come credito d’imposta i costi sostenti dalle aziende per la dotazione ai propri dipendenti di dispostivi di protezione individuale, tesi a prevenire il contagio covid-19.
Sono altresì riconosciuti, come detrazione d’imposta, i costi sostenuti dal singolo lavoratore , nel caso lo stesso provveda in modo individuale.
Medici di famiglia
Ai medici di famiglia saranno riconosciuti anche i costi sostenuti per fornire i dispositivi di protezione ai propri assistiti, che necessitano di essere visitati.

Riceviamo e pubblichiamo in allegato la nota Confsal-Covid19 inviata agli organi di governo dal segretario generale della Confsal

Nota Confsal Covid 19

DECRETO SCUOLA – SNALS: DECISIONI UNILATERALI DEL GOVERNO.

D’ACCORDO CON SALVAGUARDIA DELL’A.S. 2019/2020 E ESAMI CONCLUSIVI DEL CICLODI ISTRUZIONE, MA NON PER ORGANICI E GRADUATORIE DI ISTITUTO CHE MINANO IL REGOLARE AVVIO DEL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO

Con il decreto scuola approvato ieri, il Governo fornisce indicazioni per la gestione della valutazione finale degli alunni e degli esami di Stato dei due cicli di istruzione. Purtroppo non c’è stato un effettivo confronto con le OO.SS. avendo, la Ministra, assunto decisioni unilaterali.

Entrando nel merito, condividiamo le scelte operate per la salvaguardia dell’anno scolastico e per assicurare il conseguimento del titolo di studio a centinaia di migliaia di studenti con procedure che, pure nell’emergenza, garantiscono una certa serietà.

Non siamo d’accordo, però, con le evidenti omissioni di temi altrettanto importanti per il regolare avvio del prossimo anno scolastico.

Sugli organici manca ciò che stiamo chiedendo da tempo: prima di tutto il mantenimento degli attuali livelli di organico, senza gli ulteriori tagli prospettati dal Ministero e, poi, non certo meno importante, il passaggio all’organico di diritto di tutti i posti consolidati in organico di fatto. Quest’ultima operazione consentirebbe altresì di dare certezze ai docenti e di limitare, per il futuro, il grave fenomeno del precariato, aprendo così, nella scuola, una stagione nuova. Non solo, ma favorirebbe altresì la continuità didattica, mai come in questo momento indispensabile, anche in vista, se necessario, di un’eventuale prosecuzione della didattica a distanza.

Altri elementi di negatività sono: il mancato aggiornamento delle graduatorie di istituto, con la conseguente impossibilità per i supplenti di operare una nuova scelta di scuole o, addirittura di province, in base anche alle disponibilità di lavoro che, in questi anni, si è rilevata o alle esigenze personali o familiari. Ciò porterà ad un incremento delle messe a disposizione, con tutte le note conseguenze, che con l’assenza della previsione di un concorso straordinario per titoli porteranno le scuole ad una ingovernabilità senza precedenti dal prossimo settembre. Nell’attuale situazione di emergenza bisogna individuare misure che garantiscano stabilità a tutti i protagonisti della comunità scolastica. Quanto detto vale non solo per il personale Docente, ma anche per il personale ATA, a maggior ragione in un momento in cui la stabilità diviene indispensabile per garantire le scelte che l’emergenza impone. In riferimento a quest’ultima fascia di personale non può sfuggire come la carenza di Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) di ruolo crei una serie di problemi nelle scuole, tenuto conto dell’importante funzione amministrativa che essi rivestono per cui è necessario risolvere l’annoso problema della stabilizzazione degli assistenti amministrativi facente funzione di Direttore dei Servizi Amministrativi. Ci aspettiamo che il Ministero ed il Governo promuovano, in sede di conversione del decreto e nella predisposizione dei conseguenti provvedimenti amministrativi, le modifiche necessarie ad assicurare finalmente la stabilizzazione dei precari ed un sistema di garanzie per il corretto esercizio della funzione docente in situazioni ordinarie e straordinarie come l’attuale. Certo siamo contrari alla riconduzione all’ordinario della didattica a distanza, che va considerata una risposta eccezionale ai fatti eccezionali di cui, purtroppo, il Paese è vittima. Ciò perché il rapporto diretto docente/alunno non può essere sostituito da interventi didattici a distanza, specie nella scuola dell’infanzia e primaria (in questi casi, fra l’altro sarebbe necessaria la costante presenza di un adulto in casa, anche in orario scolastico), ma non solo: pensiamo poi agli alunni con problemi di apprendimento o i diversamente abili che necessitano di essere seguiti con un rapporto diretto e non a distanza.

Se la Ministra comprenderà il valore delle relazioni sindacali per la soluzione dei problemi della scuola, lo SNALS-Confsal sarà pronto a collaborare per la positiva conclusione dell’anno scolastico e la definizione delle misure propedeutiche al regolare avvio del prossimo.

 

Segretario Generale

Elvira Serafini

Riceviamo e pubblichiamo in allegato il testo dell’accordo per la cassa integrazione in deroga firmato fra la Regione Puglia e le principali sigle sindacali fra cui la Confsal rappresentata dal segretario regionale prof. Vito Masciale

20_18 Accordo_CIGD 2020_20 marzo